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Malore nei boschi di Borgo Velino, fungaiolo soccorso a 1.350 metri e trasportato al Gemelli

Un malore improvviso in un tratto impervio del bosco, a circa 1.350 metri di quota, ha fatto scattare una complessa operazione di soccorso sulle montagne di Borgo Velino. L’intervento è avvenuto nella mattinata del 29 agosto, nei pressi del bosco che dalla località Cinque Confini conduce verso le pendici di Monte Bove e Colle del Termine.

Intorno alle 11.30 sono stati allertati i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco, chiamati a concorrere nelle operazioni per raggiungere un fungaiolo colto da malore.

La pattuglia, aiutata nella localizzazione da alcuni cercatori di funghi presenti nella zona, ha raggiunto l’uomo insieme a un operatore del CNSAS e a un infermiere del 118. Il malcapitato è stato trovato adagiato a terra su un pendio particolarmente impervio ed esposto anche al rischio di caduta di pietre.

Il personale sanitario ha effettuato le prime valutazioni, riscontrando condizioni momentaneamente stabili. Nel frattempo è sopraggiunta l’eliambulanza del 118, ma la fitta vegetazione ha reso impossibile procedere immediatamente al recupero tramite verricello.

È stato quindi necessario organizzare un’evacuazione via terra attraverso tecniche alpinistiche, utilizzando ancoraggi e paranchi per riportare progressivamente l’uomo verso monte fino a raggiungere il sentiero numero 407.

Alle operazioni si sono successivamente aggiunte pattuglie dei Vigili del Fuoco di Rieti e della Polizia di Stato del Terminillo, che hanno collaborato con i soccorritori nella fase finale del recupero.

Il fungaiolo è stato infine accompagnato fino alla zona di Fonte Porcini, dove le condizioni del terreno hanno permesso all’equipaggio dell’eliambulanza Ares 118 di procedere al recupero con il verricello.

L’uomo è stato quindi trasportato al Policlinico Gemelli di Roma per le cure e gli accertamenti del caso.

Un intervento reso particolarmente delicato dalla conformazione del terreno e dalla vegetazione, risolto grazie al lavoro coordinato tra Guardia di Finanza, CNSAS, 118, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato.