Teatro Flavio Vespasiano, a settembre riapre la campagna abbonamenti per la stagione 2026-2027
Si riapre a settembre la campagna abbonamenti per la nuova stagione del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, con una seconda finestra dedicata a chi vorrà assicurarsi un posto per gli spettacoli in programma tra l’autunno 2026 e la primavera 2027.
Gli abbonamenti potranno essere acquistati venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre, e ancora venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre, nelle fasce orarie 10-13 e 17-20. Negli stessi giorni sarà possibile acquistare anche i biglietti per la stagione di teatro ragazzi, al costo di 10 euro per l’intero e 8 euro per under 18 e over 65.
La stagione di prosa si presenta particolarmente ricca, con sette spettacoli e alcuni tra i nomi più conosciuti della scena italiana. Si parte il 23 ottobre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Il 14 novembre sarà la volta di Buonasera a tutti, di e con Peppe Barra.
Il nuovo anno si aprirà l’8 gennaio 2027 con La moglie fantasma, interpretato da Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo, mentre il 30 gennaio arriverà Che disastro di commedia. Il 19 febbraio spazio poi a Shakespeare con Otello, che vedrà in scena, tra gli altri, Giacomo Giorgio e Giorgio Pasotti.
Il cartellone proseguirà il 3 marzo con Malinconico – moderatamente felice, di Diego De Silva e Massimiliano Gallo, con lo stesso Gallo protagonista, e si chiuderà il 1° aprile con Cena con sorpresa, con Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra.
Accanto alla prosa torna anche la stagione dedicata ai più piccoli, con quattro appuntamenti: La storia di Hansel e Gretel, La Regina delle Nevi, La Pimpa, il Musical a Pois e Il tenace soldatino di piombo.
Dal teatro classico alla commedia contemporanea, fino agli spettacoli per famiglie, il Flavio Vespasiano prepara così una stagione ampia e trasversale, con l’obiettivo di riportare in sala pubblici diversi e confermare il teatro come uno dei principali poli culturali della città.



