“Sicuri insieme”: a Rieti studenti e cittadini diventano “Giovani Promotori di Sicurezza” nel progetto sulla prevenzione dei rischi
La sicurezza non è solo un insieme di norme o un sistema di interventi istituzionali: è soprattutto conoscenza del territorio, consapevolezza dei rischi e capacità di reagire in modo corretto nei momenti critici. È questo il messaggio al centro dell’incontro “Sicuri insieme”, che si è svolto oggi a Rieti presso il centro di aggregazione giovanile desTEENazione di via Lungovelino Don Giovanni Oliveri.
All’appuntamento ha partecipato il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, in un confronto diretto con studenti e cittadini coinvolti nel progetto, promosso nell’ambito di un’iniziativa nazionale sostenuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e organizzata dall’Assemblea territoriale di Rieti di Cittadinanzattiva Lazio, con la collaborazione della consigliera comunale e vicepresidente della Commissione Salute del Comune di Rieti, Annacarla Purificati.
Dalla teoria alla consapevolezza: il lavoro su rischio e prevenzione
Il progetto ha messo al centro un percorso strutturato di educazione alla prevenzione: nei mesi scorsi i partecipanti hanno analizzato il Piano di Protezione Civile e il Piano di Emergenza del Comune di Rieti, costruendo una base concreta di conoscenza sulle procedure e sugli strumenti attivi in caso di emergenze.
Successivamente, cittadini e studenti hanno preso parte a un’indagine sulla percezione del rischio, riflettendo su come vengono interpretati e vissuti i pericoli nella vita quotidiana. Un passaggio fondamentale per trasformare la sicurezza da concetto astratto a pratica consapevole e condivisa.
In parallelo, alcune classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “C. Rosatelli” di Rieti sono state coinvolte in attività didattiche dedicate ai concetti di rischio e pericolo, con l’obiettivo di sviluppare una cultura della prevenzione fin dall’età scolastica.
Studenti protagonisti: nascono i “Giovani Promotori di Sicurezza”
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal ruolo attivo degli studenti, che sono diventati “Giovani Promotori di Sicurezza”: non semplici destinatari di informazioni, ma soggetti attivi nella diffusione di una cultura della prevenzione.
Un passaggio che segna un cambio di paradigma importante: i ragazzi assumono la funzione di moltiplicatori di consapevolezza, capaci di stimolare il dibattito sulla sicurezza in diversi contesti e di contribuire a una maggiore attenzione collettiva ai comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza.
L’obiettivo del progetto è chiaro: costruire una comunità più preparata, in cui istituzioni, scuole e cittadini collaborano per ridurre i rischi attraverso informazione, formazione e responsabilità condivisa. Un percorso che parte dai giovani e punta a rafforzare l’intero tessuto sociale.



