“Perfetto. La purga ha fatto effetto”: a Rieti il teatro che ribalta i tabù sulla disabilità tra ironia e poesia
Venerdì 12 giugno alle ore 21:00, lo splendido Chiostro di Santa Lucia a Rieti si trasformerà in un palcoscenico di ironia tagliente, riflessione e libertà espressiva. Ad ingresso libero, andrà in scena lo spettacolo dal titolo volutamente provocatorio: “Perfetto. La purga ha fatto effetto. Manderò 12 lecca-lecca al farmacista. Storia di una senza un senso e del suo cane normodotato”.
Un titolo che già da solo rompe gli schemi e anticipa la cifra stilistica dell’opera: sarcasmo, ribaltamento dei ruoli e una riflessione fuori dai binari sul modo in cui la società guarda alla disabilità.
Lo spettacolo è inserito nel cartellone di “IO VIANDANTE. Festival dei cammini”, progetto promosso dall’Comune di Rieti – Assessorato alla Cultura, con la direzione artistica di Luca Violini e Alessandro Pertosa e l’organizzazione di Mediadux. La rassegna, dedicata al viaggio, all’incontro e alla scoperta, è realizzata con il contributo della Regione Lazio, il patrocinio della V Comunità Montana e il sostegno di partner privati del territorio.
Uno spettacolo che smonta il “politicamente corretto”
Il monologo è una sequenza di gag, paradossi e situazioni quotidiane che raccontano – con leggerezza solo apparente – il rapporto tra una persona non vedente e il mondo dei cosiddetti “normodotati”, spesso impacciati, eccessivamente prudenti o prigionieri di formule linguistiche costruite per non “sbagliare”.
Lontano da ogni pietismo, lo spettacolo utilizza il sarcasmo come strumento terapeutico, mettendo a nudo stereotipi e pregiudizi, ma anche le contraddizioni del linguaggio contemporaneo. La risata diventa così un dispositivo critico: non distrae, ma scava.
Accanto al graffio comico, emergono anche momenti più intimi e poetici, in cui la narrazione rallenta e lascia spazio a fragilità, memoria e umanità condivisa.
La protagonista: Stefania Terré e il suo cane guida Italo
In scena c’è Stefania Terré, attrice non vedente e vicepresidente di UICI Marche, che ha costruito negli anni un percorso artistico intenso e riconosciuto. La sua passione per il teatro nasce da bambina e si consolida anche dopo la perdita della vista a 27 anni, trasformandosi in linguaggio espressivo e professione.
Terré ha interpretato ruoli complessi, tra cui quello di Frida Kahlo, e firmato testi teatrali come “Vento di Levante” e “Pepe Zenzero e Cannella”, da cui ha tratto anche un docufilm premiato con il Premio Inclusione dell’Università di Macerata.
Al suo fianco sul palco c’è Italo, il suo cane guida, presenza costante e compagno di vita, ironicamente definito nello spettacolo il “normodotato” della coppia: una definizione che ribalta prospettive e invita a riconsiderare i concetti stessi di normalità.
Uno spettacolo che non chiede compassione, ma sguardo critico. E che, attraverso la comicità, prova a dire una cosa semplice e radicale: a volte, per capire davvero, bisogna prima ridere di ciò che credevamo intoccabile.


