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Ferragosto di tensione al de Lellis, vigilante aggredito al pronto soccorso: è il quarto caso in una settimana

Un pugno in pieno volto mentre cercava di riportare la calma e una prognosi di dieci giorni. Ferragosto di tensione al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, dove un addetto alla vigilanza sarebbe stato aggredito da un detenuto arrivato nella struttura per ricevere assistenza sanitaria. A riportare l’episodio è il Corriere di Rieti.

Secondo quanto riferito dal quotidiano, il detenuto era stato accompagnato in ospedale dai Carabinieri dopo aver avuto bisogno di cure in seguito all’ingestione di una sigaretta al contrario.

Vigilante colpito al volto

Durante la gestione della situazione, il clima sarebbe diventato particolarmente teso. Nel tentativo di calmare il detenuto, l’addetto alla sicurezza sarebbe stato improvvisamente raggiunto da un pugno in pieno volto.

Il vigilante ha riportato lesioni per le quali è stata indicata una prognosi di dieci giorni. L’episodio avrebbe provocato momenti di forte agitazione all’interno del pronto soccorso, con conseguenze anche sulla normale attività del reparto, già chiamato a gestire l’afflusso di pazienti nel periodo di Ferragosto.

Nonostante quanto accaduto, medici e infermieri hanno continuato a garantire l’assistenza alle persone presenti nella struttura.

Quattro aggressioni in una settimana

A preoccupare è soprattutto la frequenza con cui episodi di questo genere si starebbero verificando. Sempre secondo quanto riportato dal Corriere di Rieti, quella di Ferragosto sarebbe infatti la quarta aggressione ai danni del personale della vigilanza nell’arco di appena una settimana.

Un dato che torna ad accendere i riflettori sulla sicurezza all’interno del pronto soccorso del de Lellis, dove personale sanitario e addetti alla vigilanza si trovano quotidianamente a operare anche in situazioni particolarmente delicate.

Quattro episodi in sette giorni trasformano così il caso di Ferragosto in qualcosa che va oltre la singola aggressione, riportando al centro dell’attenzione la necessità di garantire condizioni di sicurezza adeguate a chi lavora ogni giorno nel principale presidio ospedaliero della provincia.