Strampelli, Sinibaldi a Camerino: «A Rieti un polo per ricerca e formazione da oltre 7 milioni»
Il contributo di Nazareno Strampelli alla trasformazione dell’agricoltura internazionale e il futuro della ricerca a Rieti sono stati al centro della giornata di studi organizzata dall’Università di Camerino, alla quale ha partecipato il sindaco Daniele Sinibaldi. L’iniziativa, dal titolo “Nazareno Strampelli. Dalla genetica agraria all’impatto globale sulla produzione alimentare”, ha approfondito l’eredità scientifica del genetista e l’attualità delle sue scoperte per le sfide dell’agricoltura.
Nel corso dell’appuntamento, il primo cittadino ha incontrato la prorettrice alla Didattica dell’ateneo, Giulia Bonacucina, e la professoressa Elisabetta Torregiani. Al centro del confronto, la possibilità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e università per conservare la memoria di Strampelli e promuoverne il contributo alla ricerca.
«La partecipazione di Rieti assume un significato particolare, perché è nella nostra città che ha condotto una parte fondamentale delle sue ricerche», ha sottolineato Sinibaldi, ricordando il ruolo dello scienziato nel miglioramento della produzione cerealicola e nello sviluppo dell’agricoltura su scala internazionale.
Per il sindaco, questa eredità non rappresenta soltanto un patrimonio da custodire, ma anche una risorsa da mettere a disposizione delle nuove generazioni di studiosi. In questa prospettiva si inserisce il recupero dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura, intervento finanziato con oltre 7 milioni di euro che punta a restituire alla città un polo dedicato alla ricerca e alla formazione.
«Stiamo lavorando in collaborazione con l’Università della Tuscia», ha spiegato Sinibaldi, indicando nel progetto un passaggio strategico per recuperare un complesso di rilevanza storica e scientifica e consolidare i rapporti tra amministrazioni, mondo accademico e centri di ricerca.
Nel suo intervento, il sindaco ha ringraziato l’Università di Camerino, i docenti e gli studiosi che hanno promosso la giornata, rivolgendo un riconoscimento particolare alla dottoressa Caterina Placidi e a Maria Grazia Carlini, pronipote di Strampelli, per il lavoro dedicato alla conservazione della memoria del genetista.
L’obiettivo indicato dall’amministrazione è fare in modo che il patrimonio scientifico legato a Strampelli possa tradursi in nuove opportunità di studio e collaborazione. «Rieti è pronta a fare la propria parte per tutelare e promuovere questa eredità», ha concluso Sinibaldi, auspicando che il lavoro dei ricercatori possa continuare a contribuire al progresso dell’agricoltura e al benessere della collettività.



