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Truffa del “finto nipote” a Turania: denunciato 40enne, raggirata un’anziana per oltre 10mila euro

I Carabinieri della Stazione di Orvinio hanno individuato e denunciato il presunto autore di una truffa ai danni di un’anziana residente a Turania, vittima del noto raggiro del “finto nipote”. L’episodio risale al mese di aprile dello scorso anno e si inserisce nel fenomeno delle frodi che colpiscono soprattutto le persone più fragili, facendo leva sull’emotività e sul senso di protezione verso i propri familiari.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, con un pretesto ingannevole, le aveva fatto credere che un suo parente si trovasse in una grave situazione di emergenza economica e avesse bisogno di aiuto immediato.

Convinta della veridicità della richiesta, l’anziana aveva consegnato denaro contante e gioielli in oro per un valore complessivo superiore ai 10 mila euro. Poco dopo, un complice si era presentato presso l’abitazione della vittima, qualificandosi come incaricato del ritiro, completando così la truffa.

Le indagini sono scattate immediatamente dopo la denuncia e sono state condotte dai Carabinieri della Stazione di Orvinio, con il coordinamento del Comando Provinciale di Rieti. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area interessata.

Grazie alla ricostruzione dettagliata dei movimenti e degli spostamenti effettuati il giorno della truffa, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto responsabile.

Si tratta di un uomo di circa 40 anni, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica con l’accusa di truffa aggravata.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione a telefonate o richieste sospette di denaro. In caso di dubbi è sempre consigliabile contattare immediatamente il 112 o rivolgersi alle forze dell’ordine prima di consegnare denaro o oggetti di valore.

Si ricorda che la persona denunciata è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.