Truffa a un anziano scoperta sull’A1: tre arresti dopo il controllo della Polizia, recuperati oro e contanti
Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, una delle forme di criminalità più diffuse e insidiose ai danni delle persone fragili.
Nei giorni scorsi gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Roma Nord hanno fermato un’autovettura che viaggiava a velocità sostenuta nei pressi del chilometro 530 sud dell’Autostrada A1, con a bordo tre persone: un uomo e due donne.
Durante il controllo documentale del mezzo e degli occupanti, il comportamento definito particolarmente nervoso dei tre avrebbe insospettito gli agenti, spingendoli ad approfondire gli accertamenti. Le risposte considerate evasive e contraddittorie avrebbero infatti fatto emergere il sospetto della possibile presenza di oggetti di provenienza illecita.
Il sospetto si è poi rivelato fondato: all’interno dell’auto gli agenti hanno rinvenuto due confezioni cilindriche di biscotti e patatine contenenti numerosi monili in oro e denaro contante, oltre a documentazione assicurativa intestata a un uomo residente a Poggibonsi.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, i tre occupanti del veicolo avrebbero ammesso di aver appena messo a segno una truffa ai danni di un anziano, indicando nei gioielli e nel denaro sequestrati il provento dell’illecita attività.
La truffa all’87enne: il falso carabiniere e la visita in casa
Le indagini hanno consentito di individuare la presunta vittima, un 87enne residente a Poggibonsi, che sarebbe stato contattato telefonicamente da un uomo qualificatosi falsamente come carabiniere.
Secondo quanto ricostruito, all’anziano sarebbe stato riferito che la sua automobile risultava coinvolta in una presunta rapina durante la quale erano stati sottratti gioielli e che, di lì a poco, un collega si sarebbe presentato presso la sua abitazione per controllare i preziosi custoditi in casa.
Pochi minuti dopo, una giovane donna – fingendosi appartenente all’Arma – si sarebbe effettivamente presentata nell’abitazione dell’anziano, facendosi consegnare gioielli e contanti.
Dopo il rinvenimento della refurtiva, le immagini dei beni recuperati sono state inviate al commissariato competente e l’anziano avrebbe riconosciuto sia i propri gioielli, sia la donna che si era presentata a casa sua.
Arresto convalidato e successiva liberazione
I tre sono stati arrestati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, che ha convalidato l’arresto disponendo tuttavia l’immediata liberazione degli indagati.
Come previsto dalla normativa, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità penali saranno accertate dall’Autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



