Rieti, approvato il DUP 2026-2028: “Equilibrio tra risanamento e sviluppo”
Tenere insieme rigore e crescita, risanamento e sviluppo. È questa la sfida al centro del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale nella seduta di giovedì 23 aprile e illustrato dall’assessore al bilancio e patrimonio, Andrea Sebastiani.
Un atto definito “strategico e particolarmente significativo”, perché si inserisce in una fase delicata per l’Ente: da un lato il rispetto del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che impone controllo della spesa, attenzione agli incassi e prudenza nelle scelte; dall’altro una stagione di investimenti rilevanti, sostenuta da fondi esterni, risorse vincolate, finanziamenti PNRR, fondi sisma e contributi regionali e statali.
Due binari paralleli, dunque, su cui si muove la programmazione del Comune: consolidare la stabilità finanziaria e, allo stesso tempo, portare avanti una visione di sviluppo della città.
Il DUP punta infatti su rigenerazione urbana, recupero del centro storico, manutenzione di quartieri e frazioni, oltre al rafforzamento dell’università e delle politiche scolastiche, alla valorizzazione culturale e turistica e alla modernizzazione dei servizi pubblici. Centrale anche una gestione più efficace del patrimonio comunale e delle società partecipate.
Numeri importanti sul fronte degli investimenti: la spesa in conto capitale supera i 110 milioni di euro, segno della capacità dell’amministrazione di intercettare risorse e programmare interventi. Un impegno che richiede però una macchina amministrativa efficiente, capace di progettare, affidare, monitorare e rendicontare le opere nei tempi previsti.
Sul piano finanziario, resta fondamentale migliorare la riscossione delle entrate e contenere la spesa, per raggiungere gli obiettivi di consolidamento. Tra i punti qualificanti del documento anche il rafforzamento di ASM come soggetto centrale nella gestione dei servizi pubblici locali e una nuova fase per il patrimonio comunale, tra alienazioni e progetti di recupero e rifunzionalizzazione.
“Il DUP 2026-2028 è un atto serio e concreto, con il quale il Comune tiene insieme stabilità e sviluppo – sottolinea Sebastiani –. I punti di forza stanno nella centralità del risanamento finanziario, nella capacità di attrarre risorse esterne e nel potenziamento della macchina amministrativa”.
Non mancano, tuttavia, fattori di attenzione, come il peso del disavanzo e la rigidità della spesa corrente. “Siamo però convinti – conclude l’assessore – che, proseguendo con una gestione rigorosa ma orientata allo sviluppo, la città potrà centrare sia gli obiettivi di risanamento sia quelli di crescita”.
Un documento chiave, quindi, che traccia la rotta del Comune per il prossimo triennio, nel tentativo di coniugare sostenibilità finanziaria e rilancio del territorio.


