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Cratere 2016, la Regione Lazio lancia il Piano da 288 milioni: turismo, università e innovazione per rilanciare il Reatino

Un piano da oltre 288 milioni di euro per rilanciare il territorio colpito dal sisma del 2016. La Regione Lazio ha presentato il Piano strategico di sviluppo socioeconomico del Cratere Laziale, uno strumento chiave per ridare slancio alle aree del reatino segnate dagli eventi sismici.

Il progetto, guidato dalla Regione con un ruolo di regia centrale, vede in prima linea il presidente Francesco Rocca e gli assessori Manuela Rinaldi, Roberta Angelilli, Giancarlo Righini, Elena Palazzo, Luisa Regimenti e Simona Baldassarre.

L’obiettivo è chiaro: costruire una nuova base di sviluppo attraverso investimenti, infrastrutture e alleanze territoriali. Oltre ai 288 milioni già previsti, il Piano potrà contare su ulteriori risorse provenienti dai fondi europei POR FESR 2021–2027.


Tre asset strategici per il rilancio

Il Piano individua tre direttrici principali su cui costruire la crescita del territorio:

  • Cammini e ciclovie, per sviluppare un turismo lento e sostenibile;
  • Biodistretto Alto Lazio, per rafforzare le filiere agroalimentari e l’economia circolare;
  • Sistema universitario di Rieti, come motore culturale, formativo e tecnologico.

A questi si affiancano due focus strategici: il rilancio del Terminillo, come polo outdoor regionale, e l’housing sociale, per contrastare lo spopolamento e favorire nuove residenzialità.


Infrastrutture, università e ricerca

Tra gli interventi più rilevanti, il potenziamento del sistema accademico con il coinvolgimento di Università La Sapienza e Università della Tuscia, in sinergia con le istituzioni locali e il mondo produttivo.

Previsti anche investimenti per l’adeguamento dell’ex ospedale civile di Rieti, grazie al supporto del progetto Casa Italia, e la realizzazione di infrastrutture per la ricerca legate al Biodistretto.


Digitale, connettività e innovazione

Ampio spazio è dedicato alla riduzione del divario digitale, con interventi su fibra ottica, banda ultralarga e copertura mobile nei 15 Comuni del cratere, in collaborazione con Infratel Italia.

Il Piano prevede anche:

  • digitalizzazione dei servizi pubblici;
  • utilizzo di data analytics e intelligenza artificiale;
  • valorizzazione del Data Center di Rieti per telemedicina, smart mobility e comunità energetiche.

In questo contesto si inserisce anche la collaborazione con il Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio, per promuovere innovazione e sostenibilità.


Turismo e marketing territoriale

Sul fronte turistico, è in fase di sviluppo una rete integrata di cammini e ciclovie, tra cui il Cammino di San Giuseppe (Leonessa–Amatrice), con interventi su segnaletica, sicurezza e servizi di accoglienza.

Parallelamente, partirà un piano di marketing territoriale con un marchio unico, una piattaforma digitale georeferenziata e campagne di promozione nazionale e internazionale, puntando su turismo lento e qualità della vita.


Un piano partecipato per il futuro del territorio

Il progetto sarà attuato attraverso un masterplan operativo partecipato, con il coinvolgimento diretto dei Comuni e degli stakeholder locali, per costruire interventi su misura nei settori turismo, impresa, servizi e innovazione.

Un percorso ambizioso, che mira a coniugare ricostruzione e sviluppo, trasformando le criticità del post-sisma in opportunità di crescita duratura.

La sfida, ora, è l’attuazione: tradurre le risorse in progetti concreti, rispettare i tempi e rafforzare la capacità amministrativa. Perché il rilancio del cratere passa dalla capacità di fare sistema e costruire, davvero, il futuro del territorio.