Borgo Velino, truffa online per un motore Audi: due denunciati
Un motore per un’Audi A3 messo in vendita online, un anticipo da 1.000 euro e poi il venditore che sparisce nel nulla. È la truffa ricostruita dai Carabinieri della Stazione di Amatrice, che hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria due persone ritenute responsabili, in concorso, del raggiro ai danni di un residente di Borgo Velino.
La vicenda è iniziata quando la vittima ha trovato su un noto sito di compravendita tra privati un annuncio relativo alla vendita del motore. Dopo aver contattato telefonicamente quello che riteneva essere il venditore, l’acquirente ha concordato l’operazione e ha effettuato un bonifico bancario di 1.000 euro come anticipo, in attesa della consegna e del successivo perfezionamento della vendita.
Il motore, però, non è mai arrivato. Dopo il pagamento, le ripetute richieste di chiarimenti da parte dell’acquirente sono rimaste senza risposta. Il presunto venditore è diventato irreperibile e, a quel punto, la vittima si è rivolta ai Carabinieri di Amatrice.
I militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti, concentrandosi sui flussi finanziari e sulle modalità della transazione. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire il meccanismo utilizzato e di identificare due persone che, secondo quanto emerso, avrebbero avuto ruoli distinti nella truffa.
Uno dei due avrebbe gestito le false trattative telefoniche, utilizzando anche utenze intestate a terze persone per portare avanti i contatti con la vittima e convincerla a procedere con il pagamento. L’altro avrebbe invece messo a disposizione un conto corrente temporaneo destinato a ricevere il bonifico e dal quale il denaro sarebbe stato successivamente prelevato rapidamente in contanti.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire i diversi passaggi della vicenda e di identificare i due soggetti, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per truffa in concorso.
L’Arma dei Carabinieri rinnova intanto l’invito a prestare particolare attenzione negli acquisti effettuati attraverso piattaforme e siti di vendita online. In caso di compravendite sospette, viene raccomandato di conservare ogni elemento utile alle indagini, dalle schermate degli annunci alla cronologia delle conversazioni, fino alle ricevute dei pagamenti e alle contabili bancarie.
La raccomandazione è inoltre quella di segnalare e denunciare tempestivamente eventuali episodi sospetti, così da consentire agli investigatori di ricostruire rapidamente le modalità della truffa e individuare i responsabili.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari: le eventuali responsabilità degli indagati dovranno essere accertate dall’Autorità Giudiziaria.



