Poggio Bustone, pascolo abusivo sui terreni pubblici: allevatore denunciato
Bovini lasciati al pascolo su terreni pubblici senza autorizzazione, animali privi di identificazione e ripetute violazioni delle norme sanitario-veterinarie. È il quadro emerso a Poggio Bustone al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Rivodutri, impegnati nei controlli sul pascolo e sulla gestione del bestiame nelle aree montane.
L’attività è partita da una serie di accertamenti sul movimento degli animali durante il periodo di alpeggio. I militari hanno individuato diversi capi bovini presenti su terreni di proprietà pubblica senza le necessarie autorizzazioni amministrative e in violazione delle disposizioni previste.
Gli approfondimenti, condotti anche con la collaborazione dei servizi veterinari della ASL e delle amministrazioni locali, hanno fatto emergere ulteriori irregolarità. In particolare, sarebbero state riscontrate reiterate inosservanze delle disposizioni finalizzate alla prevenzione delle malattie zootecniche e alla limitazione del rischio di diffusione tra gli animali.
A queste contestazioni si sono aggiunte quelle relative alla mancata custodia e all’assenza di identificazione di alcuni capi. Una situazione che, secondo quanto ricostruito nel corso dei controlli, avrebbe provocato in più occasioni anche problemi sul piano della sicurezza.
Gli animali, infatti, sarebbero stati lasciati vagare senza custodia in prossimità dei centri abitati e delle strade, creando situazioni di potenziale pericolo per la circolazione stradale e per l’incolumità dei cittadini.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri Forestali hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’allevamento, contestandogli il reato di pascolo abusivo.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri Forestali nelle aree montane del Reatino, con particolare attenzione non solo alla tutela del territorio, ma anche al rispetto delle norme sanitarie e veterinarie e alla sicurezza della popolazione.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e l’eventuale responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata dall’Autorità Giudiziaria.


