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Falsi finanzieri telefonano ai cittadini: allarme truffe nel Reatino, usato anche il numero del Comando provinciale

Telefonate sospette, richieste insolite e perfino il numero apparentemente riconducibile al centralino del Comando provinciale della Guardia di Finanza. È l’allarme lanciato nelle ultime ore dalle Fiamme Gialle di Rieti dopo la segnalazione di diversi tentativi di truffa messi in atto ai danni dei cittadini, con particolare attenzione verso le persone più fragili e anziane.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, diversi residenti della provincia stanno ricevendo chiamate provenienti da un numero corrispondente a quello del centralino del Comando Provinciale di Rieti (07461746111). Dall’altra parte del telefono, però, non ci sono veri appartenenti al Corpo, bensì falsi finanzieri che tentano di raggirare le vittime attraverso richieste ingannevoli.

La falsa convocazione in caserma e le domande su soldi e preziosi

Le modalità segnalate sono diverse. In alcuni casi, i truffatori invitano le persone a presentarsi presso gli uffici della Guardia di Finanza, simulando una convocazione ufficiale. Secondo gli investigatori, il fine sarebbe quello di lasciare temporaneamente incustodita l’abitazione della vittima, consentendo a eventuali complici di introdursi in casa per compiere furti.

In altri episodi, invece, i sedicenti appartenenti alle Fiamme Gialle chiedono informazioni sulla presenza in casa di armi, denaro, gioielli o oggetti preziosi, sostenendo la necessità di controlli o verifiche. Una strategia che servirebbe a individuare il valore del patrimonio custodito nelle abitazioni e, in alcuni casi, preparare il terreno per ulteriori raggiri o visite da parte di altri membri della banda.

Gli autori delle telefonate, spiegano ancora le autorità, fanno spesso leva sulla fragilità delle vittime, cercando con domande mirate di ricostruire il patrimonio disponibile all’interno dell’abitazione.

L’appello della Guardia di Finanza: “Non seguite le indicazioni”

La Guardia di Finanza raccomanda di non dare seguito ad alcuna convocazione telefonica, di non fornire informazioni personali o patrimoniali e di non aprire la porta a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle forze dell’ordine senza adeguate verifiche.

In caso di telefonate sospette è fondamentale allertare immediatamente il numero di pubblica utilità 117, avvisare familiari o persone di fiducia e soltanto successivamente rivolgersi a un presidio delle forze dell’ordine per formalizzare una denuncia.

Sono attualmente in corso attività investigative per fermare l’espansione del fenomeno e individuare i responsabili.

Massima prudenza soprattutto per gli anziani

L’invito rivolto alla cittadinanza è quello della massima prudenza, soprattutto nei confronti delle persone anziane che più facilmente possono diventare bersaglio di raggiri costruiti con tecniche persuasive sempre più sofisticate. La raccomandazione è semplice: nessuna forza di polizia chiede telefonicamente informazioni su soldi, gioielli o beni custoditi in casa né convoca cittadini con modalità informali per lasciare la propria abitazione.