Rieti, Commissione Sanità e ASL: focus su integrazione socio-sanitaria e servizi al territorio
Si è svolta presso il Palazzo Comunale della Città di Rieti la seduta della IV Commissione Consiliare Sanità, Sicurezza, Assistenza Sociale e Lavoro, alla presenza del Direttore Generale della ASL di Rieti, Mauro Maccari.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni locali e azienda sanitaria, con l’obiettivo di approfondire l’organizzazione e l’efficacia dei servizi sanitari e socio-sanitari presenti sul territorio.
Palomba: “Confronto serio e costruttivo sulla sanità territoriale”
L’Assessore alle Politiche Sociali, Salute Pubblica e Pari Opportunità del Comune di Rieti, Giovanna Palomba, ha definito il confronto con la ASL “serio, costruttivo e concreto”, sottolineando come il dialogo con la direzione generale abbia permesso di approfondire diversi aspetti dell’organizzazione dei servizi.
Nel suo intervento, Palomba ha evidenziato in particolare il valore del percorso di integrazione socio-sanitaria avviato sul territorio, frutto della collaborazione tra servizi sociali comunali e sistema sanitario.
Secondo l’assessore, questo modello operativo sta producendo risultati significativi sia sul piano organizzativo sia su quello della qualità dell’assistenza, rendendo i servizi “più efficienti, tempestivi e vicini ai bisogni reali dei cittadini”.
Tra gli strumenti citati figurano i protocolli per le dimissioni protette, l’assistenza domiciliare socio-sanitaria integrata e i percorsi di presa in carico condivisa, considerati elementi centrali per rafforzare la continuità assistenziale, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
Integrazione tra servizi sociali e sanitari
L’Assessore ha sottolineato come la collaborazione tra istituzioni rappresenti un elemento decisivo per migliorare la risposta ai bisogni del territorio.
Il lavoro congiunto tra Comune e ASL, secondo Palomba, sta consentendo di sviluppare progettualità concrete e strumenti operativi che rafforzano il sistema di assistenza e il supporto alle famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale e sanitaria.
Un modello di intervento che, nelle parole dell’assessore, rappresenta un esempio di buona collaborazione istituzionale al servizio della comunità, costruito attraverso un lavoro quotidiano e condiviso tra gli enti coinvolti.


