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La Scuola Internazionale dei Giullari protagonista alla Galleria Borghese di Roma. E da maggio nuovi appuntamenti sul territorio.

In vista dell’apertura della mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, prevista per il 23 giugno, la Galleria Borghese propone un ricco calendario di iniziative culturali.

Tra queste, il 15 aprile dalle 17.30 alle 18.30, presso il Portico del museo, andrà in scena lo spettacolo “In Nova Corpora. Essere metamorfosi. Cantare le metamorfosi tra eros, vita e morte”, un evento che intende reinterpretare il mito in chiave contemporanea, attraverso narrazioni, musica e suggestioni legate alla memoria e all’inconscio.


Il mito tra passato e presente

Lo spettacolo propone un viaggio tra le storie della mitologia classica, capaci di attraversare i secoli mantenendo intatta la loro forza evocativa.

Protagonisti saranno cantanti, autori e poeti della Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari, diretta da David Riondino, recentemente scomparso.

Fondata nel 2025, la Scuola nasce su iniziativa del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, presieduto da Davide Rondoni, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti.


Un ensemble di artisti

Lo spettacolo vedrà in scena un ensemble eterogeneo composto da musicisti, cantautori e interpreti, tra cui:

  • Elvio Ceci (tessitura narrativa)
  • Luca Violini (voce recitante)
  • Francesco Rainero
  • Isotta Carapelli
  • Luca Guiducci
  • Alberto Menenti
  • Riccardo Campana
  • Maurizio Geri
  • Antonio Mastrogiorgo

Un percorso artistico che unisce musica, parola e riflessione, accompagnando il pubblico tra letteratura, psicologia e storia.


I prossimi appuntamenti

Le attività della Scuola dei Giullari proseguiranno nei prossimi mesi:

  • 8-9-10 maggio a Farfa
  • 11-12-13 settembre al Terminillo
  • 23-24-25 ottobre a Rieti

Il ricordo di David Riondino

“Proseguire in questo straordinario progetto sarà il modo migliore per rendere omaggio alla memoria di David Riondino”, ha dichiarato l’assessore alla cultura di Rieti Letizia Rosati, sottolineando il valore innovativo dell’iniziativa e il legame con la vocazione culturale e francescana del territorio.


Un appuntamento che unisce arte, mito e contemporaneità, anticipando i temi della grande mostra dedicata a Ovidio e offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e multidisciplinare.