“L’altro Barocco”: a Rieti un convegno su Antonio Gherardi tra arte, architettura e storia
Prosegue il calendario di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti” con un nuovo appuntamento culturale dedicato al Seicento. Sabato 18 aprile, presso la Biblioteca Paroniana, si terrà il convegno “L’altro Barocco. Intorno ad Antonio Gherardi (1638-1702)”.
L’incontro, moderato da Serena Petrocchi, vedrà la partecipazione dell’assessore alla cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, insieme a studiosi di rilievo nazionale e internazionale.
Gli interventi
Il convegno approfondirà la figura di Antonio Gherardi, artista reatino tra i più originali del Barocco, attraverso diversi contributi:
- Letizia Rosati: “Declinazioni: la cappella dell’Immacolata Concezione in S. Antonio al Monte a Rieti”
- Fabio Barry (American University of Rome): “Antonio Gherardi reatino, architetto della Musica a Roma”
- Luigi Ficacci (Università La Sapienza di Roma): “Introduzione a Gherardi pittore”
- Andrea Granati: “Nuovi studi sui disegni architettonici di Antonio Gherardi”
Un ciclo dedicato al Barocco
“Con questo convegno si apre un ciclo di iniziative dal titolo L’Altro Barocco”, spiega l’assessore Letizia Rosati, sottolineando come l’obiettivo sia valorizzare il Seicento reatino, un secolo che ha segnato profondamente la città sotto il profilo artistico, musicale e architettonico.
Al centro dell’iniziativa, la figura di Gherardi – nato Antonio Tatoti – incisore, pittore e architetto attivo nella Roma barocca, autore di importanti opere e apparati decorativi.
Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione territoriale legato a L’Aquila2026, che mira a raccontare “un territorio, mille capitali”, mettendo in rete esperienze, talenti e patrimonio culturale.
Ingresso libero
L’evento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, offrendo un’occasione di approfondimento per studiosi, appassionati e cittadini interessati alla storia dell’arte e alla cultura del territorio.
Un appuntamento che unisce ricerca, divulgazione e valorizzazione locale, riportando al centro una delle figure più affascinanti del Barocco italiano.



