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Villa Reatina, vandalizzato il nuovo parco: panchina distrutta e tronco dato alle fiamme

Una panchina mandata in frantumi e un tronco dato alle fiamme. È questo il bilancio dell’ennesimo atto di vandalismo ai danni del nuovo parco di Villa Reatina, uno spazio realizzato per restituire al quartiere un’area dedicata a sport, incontro e socialità.

A intervenire sull’episodio è il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, che definisce quanto accaduto «grave e inaccettabile» e annuncia un intervento immediato per ripristinare le strutture danneggiate.

«Questo episodio colpisce uno spazio nato per restituire qualità e vivibilità a una parte di grande pregio naturalistico di uno dei quartieri più importanti della città», sottolinea il primo cittadino. Il Comune utilizzerà inoltre, come già avvenuto in altre occasioni, il sistema di videosorveglianza per cercare di individuare i responsabili.

Sinibaldi invita anche i cittadini a collaborare, segnalando tempestivamente alle Forze dell’Ordine eventuali episodi o comportamenti sospetti. Ma, secondo il sindaco, alla repressione deve affiancarsi un’azione educativa che coinvolga famiglie, scuola e istituzioni.

Il parco rappresenta infatti, ricorda Sinibaldi, una delle azioni messe in campo dall’Amministrazione comunale per bambini e giovani, con strutture pensate per offrire occasioni di sport, incontro e socialità. «Danneggiarlo significa colpire un bene della comunità», afferma il sindaco, ricordando anche l’obiettivo di contrastare il degrado che per anni ha interessato questa parte di Villa Reatina.

Nel quadro delle iniziative rivolte ai giovani, Sinibaldi cita anche Regeneration Lab, centro dedicato ai ragazzi tra i 14 e i 35 anni, e DesTEENazione, spazio multifunzionale rivolto soprattutto a preadolescenti e adolescenti per favorire socialità, partecipazione e crescita.

Per il sindaco, proprio la presenza di queste opportunità rende ancora più significativo il contrasto agli episodi di vandalismo. «La sicurezza e il decoro degli spazi pubblici sono responsabilità delle istituzioni, ma la loro tutela riguarda tutta la comunità», sottolinea.

L’Amministrazione procederà dunque al ripristino dei danneggiamenti, mentre gli accertamenti attraverso la videosorveglianza potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto e a individuare i responsabili.

«Non ci sono scusanti per chi danneggia un bene pubblico», conclude Sinibaldi. «Individuare i responsabili e punirli significa impartire una lezione che può aiutare a prevenire peggiori comportamenti devianti».