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Bivacco dello spaccio nei boschi verso il Terminillo: arrestato 20enne, aggrediti i Carabinieri

Un bivacco nascosto nella vegetazione e utilizzato, secondo gli investigatori, come base per lo spaccio di droga lungo la strada che conduce al Terminillo. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, che hanno smantellato il punto individuato nell’area boschiva all’altezza del primo tornante in direzione Monte Terminillo e arrestato un 20enne di nazionalità marocchina.

Il giovane è ritenuto responsabile delle ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

Le segnalazioni dei residenti e il blitz nel bosco

L’operazione è arrivata al termine di un’attività investigativa avviata dopo diverse segnalazioni dei cittadini della zona, insospettiti da un insolito viavai di persone nell’area.

Dopo gli accertamenti preliminari, nella tarda mattinata di martedì i militari hanno circondato e messo in sicurezza la zona, raggiungendo il bivacco, che sarebbe stato nascosto tra la fitta vegetazione.

Qui i Carabinieri hanno sorpreso il 20enne che, alla vista dei militari, avrebbe tentato di fuggire. Raggiunto dopo un breve inseguimento, secondo quanto riferito dall’Arma avrebbe opposto una forte resistenza, spintonando e colpendo ripetutamente i Carabinieri, alcuni dei quali hanno riportato lesioni.

Cocaina, eroina e hashish già suddivisi in dosi

Una volta immobilizzato, il giovane è stato sottoposto a perquisizione. I militari hanno sequestrato 15,06 grammi di cocaina suddivisi in 35 dosi, 4 grammi di eroina in 10 dosi e 9,87 grammi di hashish suddivisi in 8 dosi.

Rinvenuti anche due bilancini di precisione, materiale utilizzabile per il confezionamento delle dosi e un coltello che, secondo quanto riferito dai Carabinieri, presentava tracce di sostanza stupefacente.

Il 20enne è stato quindi accompagnato negli uffici della Compagnia Carabinieri di Rieti e, terminate le formalità, dichiarato in arresto e trasferito nella Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità dell’indagato saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.