Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari, Raffaello Simeoni è il nuovo direttore artistico
La Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari apre una nuova fase del proprio percorso formativo con la nomina di Raffaello Simeoni a direttore artistico. Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, prosegue così la propria attività dopo la scomparsa di David Riondino, al quale viene riconosciuto il merito di aver dato impulso alla nascita dell’iniziativa.
La scuola conferma l’obiettivo di formare artisti poliedrici, capaci di coniugare la conoscenza della tradizione con la sperimentazione contemporanea, mantenendo un approccio multidisciplinare che unisce teatro, musica e ricerca culturale.
A raccogliere il testimone è Raffaello Simeoni, musicista e ricercatore, profondo conoscitore delle tradizioni popolari, chiamato a proseguire il percorso avviato da Riondino.
«È doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a David Riondino per il supporto, la visione e la straordinaria generosità con cui ha contribuito a dare inizio a questo ambizioso progetto», afferma l’assessore alla Cultura Letizia Rosati, che sottolinea come la sua impronta resterà parte integrante della scuola. L’assessore ha inoltre espresso soddisfazione per l’arrivo di Simeoni, definendolo la figura giusta per garantire continuità e accompagnare il progetto verso nuove prospettive.
Dal canto suo, Raffaello Simeoni ha parlato di «un onore immenso e di una profonda responsabilità» nell’assumere la direzione artistica. L’obiettivo, spiega, sarà quello di proseguire nel solco tracciato da Riondino, valorizzando non solo la tecnica teatrale ma anche la libertà creativa, il dialogo tra musica, parola e gesto e il legame con il territorio, affinché la scuola continui a essere un luogo di ricerca e formazione per le nuove generazioni.
La Scuola Internazionale di Teatro dei Giullari si conferma inoltre uno dei progetti del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario di San Francesco, presieduto da Davide Rondoni e rappresentato sul territorio da Emanuela Varano, Gianfranco Formichetti e monsignor Antonino Treppiedi.
Con la nuova direzione artistica, il progetto guarda al futuro con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel panorama culturale reatino e continuare a trasformare il territorio in un laboratorio permanente di formazione teatrale.



