Comune e ATER chiudono il contenzioso su Campoloniano: accordo da oltre 730mila euro
Si chiude dopo anni di contenzioso la controversia tra il Comune di Rieti e l’ATER della Provincia di Rieti relativa agli espropri effettuati negli anni Ottanta per la realizzazione del quartiere di Campoloniano I. I due enti hanno infatti sottoscritto una conciliazione giudiziale, ponendo fine alla causa civile pendente davanti al Tribunale di Rieti.
La vicenda affonda le radici nell’approvazione del Piano di Zona per l’edilizia economica e popolare. Dopo l’esproprio dei terreni, il Comune concesse all’ATER il diritto di superficie per 99 anni per la costruzione degli alloggi pubblici.
Negli anni successivi, però, il ricorso di una delle proprietarie dei terreni si concluse con una sentenza definitiva della Cassazione che rideterminò l’indennità di esproprio in misura superiore rispetto a quella inizialmente prevista. Il Comune fu così costretto a versare circa 1,7 milioni di euro e, applicando il principio del pareggio economico previsto dalla normativa, chiese all’ATER il rimborso della quota di propria competenza, pari a 731.675,86 euro.
Nel 2023 l’amministrazione comunale aveva avviato un’azione giudiziaria per recuperare la somma. Durante il procedimento, grazie all’attività dei legali delle due parti, è stato raggiunto un accordo che prevede il pagamento integrale dei 731mila euro da parte dell’ATER, attraverso un apposito finanziamento della Regione Lazio.
L’intesa stabilisce inoltre che il Comune limiterà la richiesta degli interessi alla sola misura legale, pari a circa 60mila euro, rinunciando agli interessi moratori, mentre le spese legali saranno compensate tra le parti. Con il versamento, l’ATER estinguerà definitivamente il saldo dovuto per il diritto di superficie, mentre la nuda proprietà dei lotti resterà nel patrimonio indisponibile del Comune.
«La firma di questa conciliazione rappresenta un atto di grande responsabilità e maturità istituzionale», commenta il sindaco Daniele Sinibaldi. «Abbiamo voluto superare un’eredità del passato che rischiava di trascinarsi per anni in sede giudiziaria. Grazie al lavoro dell’Ufficio Contenzioso e del difensore incaricato abbiamo tutelato l’equilibrio finanziario del Comune e salvaguardato i rapporti con l’ATER».
Soddisfazione anche da parte del presidente dell’ATER Luigi Gerbino, secondo il quale l’accordo dimostra come «il dialogo e la leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni costituiscano la via maestra per risolvere problemi complessi». Gerbino ha inoltre ringraziato la Regione Lazio per il sostegno economico che consentirà di chiudere definitivamente una vicenda aperta da decenni e di proseguire la collaborazione con il Comune sul fronte delle politiche abitative.



