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ATC Rieti 1, Prezioso Luigi Simonetti eletto presidente all’unanimità: il plauso di Coldiretti

Coldiretti Rieti accoglie con soddisfazione l’elezione all’unanimità di Prezioso Luigi Simonetti alla presidenza dell’ATC Rieti 1, avvenuta lo scorso 30 giugno. Agronomo e originario di Contigliano, Simonetti è consigliere in rappresentanza dell’organizzazione agricola e profondo conoscitore del territorio della Piana Reatina e dell’area della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

L’incarico arriva in una fase considerata particolarmente delicata, nella quale la gestione della fauna selvatica è sempre più legata alla tutela delle imprese agricole, alla sicurezza della circolazione stradale e alla salvaguardia dell’equilibrio ambientale.

“Rivolgiamo a Prezioso Luigi Simonetti i nostri sinceri auguri di buon lavoro – dichiara il presidente di Coldiretti Rieti, Claudio Lorenzini –. La sua elezione all’unanimità rappresenta un importante riconoscimento e siamo certi che saprà svolgere questo incarico con competenza, equilibrio e grande attenzione alle esigenze del territorio. Il confronto con il mondo agricolo sarà fondamentale per affrontare le criticità legate alla fauna selvatica e tutelare concretamente il lavoro delle nostre imprese”.

Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Lazio e Rieti, Carlo Picchi, che sottolinea come la gestione degli animali selvatici rappresenti oggi una delle principali emergenze del settore.

“La sua nomina arriva in un momento particolarmente importante. La gestione della fauna selvatica rappresenta ormai una delle principali emergenze per l’agricoltura e per la sicurezza dei cittadini. Occorre rafforzare la collaborazione tra istituzioni, agricoltori e mondo venatorio, costruendo un modello di gestione del territorio efficace e condiviso. A Simonetti vanno le nostre congratulazioni e gli auguri di buon lavoro”.

Il neo presidente dell’ATC Rieti 1 ha ringraziato il Consiglio per la fiducia ricevuta, soffermandosi sul ruolo che il mondo venatorio è chiamato a svolgere in una fase di cambiamento normativo.

“Siamo in una fase di profondo cambiamento, anche alla luce del dibattito sulla normativa nazionale in materia di caccia – afferma Simonetti –. Sta cambiando il ruolo stesso del cacciatore, che deve essere sempre più un bioregolatore, capace di contribuire concretamente alla gestione degli equilibri faunistici e ambientali”.

Simonetti richiama anche l’esperienza del recente Patto per la salute dei cittadini, promosso da Coldiretti insieme a Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, auspicando la nascita di una collaborazione analoga con il mondo venatorio.

“Di fronte alla proliferazione degli ungulati, dai cinghiali ai cervi e ai caprioli, il cacciatore rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare le coltivazioni, ridurre i danni alle imprese agricole e limitare il rischio di incidenti stradali. Il suo ruolo non può più essere considerato soltanto in una dimensione venatoria tradizionale, ma deve essere riconosciuto sempre più come una funzione di gestione e regolazione del territorio”.

Con la nomina di Simonetti, Coldiretti Rieti auspica dunque un rafforzamento del dialogo tra istituzioni, agricoltori e mondo venatorio per affrontare in maniera condivisa una delle principali criticità che interessano il territorio provinciale.