Tentano la truffa del falso carabiniere a un anziano: denunciati due uomini, fermati dalla Polizia
Il colpo è stato sventato prima che andasse a segno grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato. Due uomini, un cittadino italiano e uno straniero, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso, al termine di un’operazione scattata nel centro di Rieti dopo la segnalazione di un tentativo di raggiro ai danni di un anziano.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i malviventi stavano mettendo in atto il collaudato schema del “finto carabiniere”, con una telefonata finalizzata a convincere la vittima a consegnare denaro o oggetti di valore.
Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile hanno predisposto un servizio mirato nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziano. Durante i controlli, in un parcheggio nei pressi di viale Maraini, hanno notato un’auto ferma con il motore acceso e due persone a bordo, una delle quali era impegnata al telefono.
Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato di allontanarsi ignorando l’alt imposto dagli agenti, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati. Si tratta di un 25enne di nazionalità marocchina e di un 41enne italiano originario della Campania, quest’ultimo già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’autovettura utilizzata era già stata segnalata per il suo impiego in diverse truffe commesse sul territorio nazionale.
La successiva perquisizione personale ha consentito di sequestrare due smartphone, ritenuti verosimilmente utilizzati per il tentativo di truffa segnalato poco prima alla Sala Operativa della Questura.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato alla denuncia dei due uomini alla Procura della Repubblica di Rieti per tentata truffa aggravata. Contestualmente, il Questore di Rieti ha emesso nei loro confronti un Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di fare ritorno nel Comune di Rieti per i prossimi tre anni.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



