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Economia reatina tra luci e ombre: vola l’export farmaceutico, frenano occupazione e credito alle imprese

Un territorio che cresce sui mercati internazionali ma continua a fare i conti con le difficoltà dell’economia reale. È l’immagine che emerge dalla Giornata dell’Economia, ospitata a Palazzo Aluffi, sede della Sabina Universitas, e promossa dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo per analizzare lo stato di salute del sistema produttivo provinciale.

Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente vicario della Sabina Universitas, David Iacoboni. Sono quindi intervenuti il vicepresidente della Camera di Commercio Leonardo Tosti, il segretario generale Francesco Monzillo, che ha illustrato il Rapporto economico dell’Alto Lazio, e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti Pier Luigi Coccia, con un focus dedicato alle imprese benefit.

L’incontro ha visto anche la partecipazione della prefetta Pinuccia Niglio, della vicesindaca Chiara Mestichelli, del questore Pasquale Fiocco, del comandante provinciale dei Carabinieri Valerio Marra, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria, del mondo sindacale, imprenditoriale e accademico.

A sintetizzare il quadro è stato Leonardo Tosti. «I dati restituiscono la fotografia di un territorio resiliente ma che necessita di supporto. Da un lato registriamo con entusiasmo lo straordinario boom dell’export, trainato dal polo farmaceutico, eccellenza di livello nazionale; dall’altro non possiamo ignorare le difficoltà dei settori tradizionali, il calo dell’occupazione e la stretta sul credito alle imprese», ha dichiarato, ribadendo l’impegno della Camera di Commercio nel sostenere le aziende sui fronti della digitalizzazione, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione.

Dal rapporto illustrato da Monzillo emerge un quadro articolato. Per il 2025 il Pil provinciale è stimato in lieve flessione (-0,2%), mentre le previsioni per il 2026 indicano un ritorno alla crescita. Positivo il saldo delle imprese: 737 nuove iscrizioni contro 707 cessazioni, con un saldo attivo di 30 aziende e un tasso di crescita dello 0,2%.

Restano però in difficoltà diversi comparti tradizionali. Nel 2025 arretrano la manifattura (-2,6%), il commercio (-2,1%), le costruzioni (-0,6%) e le attività di alloggio e ristorazione (-1%), mentre crescono le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,8%) e quelle finanziarie e assicurative (+2%).

Il dato più incoraggiante riguarda ancora una volta le esportazioni. Nel 2025 l’export provinciale è cresciuto del 48,5%, trainato dall’industria farmaceutica e chimico-medicinale, che rappresenta circa l’80% dell’export reatino e registra un incremento del 73,4%. La tendenza positiva prosegue anche nel primo trimestre del 2026, con esportazioni in aumento del 24,9% e un ulteriore balzo della farmaceutica (+35%), nonostante il rallentamento dei comparti meccanico ed elettronico.

Più complessa la situazione del mercato del lavoro. Gli occupati sono scesi a 59.024, con un calo del 2,1% rispetto all’anno precedente e un tasso di occupazione passato dal 62,7% al 60,8%. La disoccupazione resta stabile al 7,3%, superiore alla media nazionale.

Segnali contrastanti arrivano anche dal sistema creditizio: crescono i depositi bancari (+3,6%), ma diminuiscono i prestiti alle imprese (-10,5%), mentre i finanziamenti alle famiglie aumentano dell’1,7%. In calo anche le sofferenze bancarie (-4,3%).

Buone notizie, infine, dal turismo. I dati provvisori del 2025 evidenziano un aumento del 33% degli arrivi e del 36% delle presenze, confermando le potenzialità di un settore che continua a rappresentare uno degli ambiti di maggiore crescita per il territorio reatino.