* PRIMO PIANOsindacale

Primo Maggio senza festa nel Nucleo industriale reatino: l’allarme della Fiom CGIL

Questo Primo Maggio, per centinaia di lavoratrici e lavoratori del Nucleo industriale reatino, non rappresenta una giornata di festa, ma un momento segnato da forte preoccupazione per il futuro occupazionale.

A evidenziarlo è una nota del segretario generale della FIOM-CGIL Roma e Lazio, Luigi D’Antonio, che descrive un territorio alle prese con crisi industriali prolungate e prive di soluzioni concrete.

Tra i casi più emblematici viene indicata la vertenza Imr (ex Lombardini), giunta al quinto anno di cassa integrazione, una condizione ritenuta ormai non più sostenibile. A questa si aggiungono le situazioni di Bdtronic e Aartee: per quest’ultima, la cassa integrazione è in scadenza a fine maggio senza prospettive occupazionali definite, con il rischio concreto di licenziamenti.

Il quadro si aggrava ulteriormente con l’apertura della cassa integrazione straordinaria alla Reset e con la situazione della Eda, anch’essa interessata da ammortizzatori sociali. Viene inoltre richiamata la vicenda della Dax Solar, azienda considerata con potenzialità rilevanti ma attualmente ferma.

Secondo quanto riportato nella nota, emerge una crisi strutturale del tessuto industriale locale, resa ancora più evidente dalla presenza di circa 200 lavoratrici e lavoratori in attesa della mobilità in deroga, provenienti da vertenze storiche come Ritel, Gala-Solsonica, Schneider ed Enterprise, ancora senza ricollocazione.

La Fiom CGIL sottolinea la necessità di un intervento urgente e coordinato da parte delle istituzioni e delle parti sociali, finalizzato a riattivare politiche industriali capaci di rilanciare l’occupazione e offrire prospettive concrete.

Nella nota viene infine espresso l’auspicio che il Primo Maggio possa tornare a essere una vera Festa del Lavoro anche per i lavoratori del territorio, attraverso soluzioni reali alle vertenze aperte e nuove opportunità occupazionali.