Falso trading online, truffato un 79enne: denunciati due uomini dai Carabinieri
I Carabinieri della Stazione di Antrodoco hanno concluso un’indagine che ha portato alla denuncia in stato di libertà di due cittadini italiani, ritenuti responsabili di una truffa in concorso legata al falso trading online.
Raggirato con la promessa di guadagni facili
L’inchiesta è partita dalla denuncia di un pensionato di 79 anni, residente nella provincia di Rieti, che a partire da settembre 2025 era stato contattato da presunti intermediari finanziari.
Attraverso comunicazioni insistenti e ben costruite, i truffatori sono riusciti a convincerlo a investire su piattaforme di trading online apparentemente affidabili, promettendo rendimenti rapidi e sicuri.
Oltre 8.000 euro versati
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima ha effettuato nel tempo diversi bonifici, per un totale di circa 8.300 euro, verso conti correnti indicati dai sedicenti operatori.
Il raggiro è emerso solo quando l’uomo ha smesso di ricevere riscontri e ha perso ogni contatto con gli interlocutori, decidendo quindi di rivolgersi ai Carabinieri.
Individuati i presunti responsabili
Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei flussi finanziari e l’identificazione degli intestatari dei conti, hanno permesso di risalire ai due indagati, residenti in Lombardia e nelle Marche.
L’appello alla prudenza
L’Arma rinnova l’invito alla massima attenzione, soprattutto quando si tratta di investimenti online:
- diffidare di guadagni facili o troppo elevati
- verificare sempre l’affidabilità delle piattaforme tramite organismi ufficiali
- non effettuare bonifici verso conti intestati a privati o indicati da contatti conosciuti solo via web
Un fenomeno in crescita
Le truffe digitali continuano a colpire, in particolare, le fasce più fragili della popolazione. La prevenzione resta lo strumento più efficace per difendersi da raggiri sempre più sofisticati.
Come previsto dalla legge, il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità saranno accertate dall’Autorità Giudiziaria.



