Incendio boschivo doloso a Cantalice: arrestato 58enne, deve scontare 2 anni e 9 mesi
Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri, con il supporto dei colleghi di Leonessa e della Stazione di Cantalice, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di carcerazione nei confronti di un uomo di 58 anni.
Il provvedimento, emesso dall’Autorità Giudiziaria, arriva a seguito di una condanna definitiva per incendio boschivo doloso, legata a gravi fatti avvenuti nel 2023 proprio nel territorio comunale di Cantalice.
Sorpreso mentre appiccava il fuoco
All’epoca dei fatti, i Carabinieri Forestali di Rivodutri stavano già monitorando il soggetto per precedenti e comportamenti sospetti.
L’uomo fu sorpreso in flagranza di reato mentre appiccava le fiamme lungo il ciglio della strada, in un’area caratterizzata da vegetazione secca.
Il gesto innescò un incendio boschivo di vaste proporzioni, che richiese un intervento complesso e prolungato.
Ore di lavoro per spegnere il rogo
Le operazioni di spegnimento, condotte dai Vigili del Fuoco, si protrassero fino a tarda notte, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area ed evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni.
Grazie alle indagini tempestive, i militari riuscirono a ricostruire con precisione la dinamica e le responsabilità, portando alla condanna dell’uomo.
Condanna definitiva e carcere
La sentenza, divenuta irrevocabile, ha stabilito una pena di 2 anni e 9 mesi di reclusione.
Con l’esecuzione dell’ordinanza, il 58enne è stato quindi condotto presso la casa circondariale competente per scontare la pena residua.
Presidio del territorio e tutela ambientale
L’operazione conferma il ruolo centrale dell’Arma nella tutela del patrimonio ambientale e nella repressione di reati particolarmente gravi.
Gli incendi boschivi dolosi rappresentano infatti una minaccia concreta non solo per l’ambiente, ma anche per la sicurezza delle comunità locali, rendendo fondamentale un controllo costante e capillare del territorio.

