Amatrice, latte ritirato ma mai pagato: tre aziende agricole attendono 250mila euro
Per mesi avrebbero continuato a ritirare il latte dagli allevatori del comprensorio di Amatrice, assicurando che le forniture sarebbero state pagate nonostante le difficoltà finanziarie della cooperativa. Il conto, però, sarebbe rimasto insoluto: tre aziende agricole attendono complessivamente circa 250mila euro per il latte consegnato tra settembre 2025 e gennaio 2026.
La vicenda è al centro di un’indagine dei Carabinieri della Stazione di Amatrice, che hanno denunciato in stato di libertà due rappresentanti della cooperativa, ritenuti presunti responsabili dei reati di truffa e insolvenza fraudolenta. Si tratta del legale rappresentante pro tempore, un 60enne originario della provincia di Teramo, e di un agente di commercio di 56 anni, della provincia di Pescara.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate da alcuni allevatori, che hanno segnalato di aver continuato a conferire il proprio prodotto senza ottenere il pagamento. Secondo quanto ricostruito dai militari, le tre aziende avrebbero fornito latte per un valore di circa 250mila euro, oltre agli interessi maturati, confidando nelle rassicurazioni ricevute e nella continuità dei rapporti commerciali.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato che le consegne sarebbero proseguite anche quando la situazione economico-finanziaria della cooperativa risultava già gravemente compromessa. I due indagati avrebbero continuato a sollecitare nuovi conferimenti, garantendo il saldo delle somme dovute.
Tra gli elementi raccolti dagli investigatori figura anche la posizione del legale rappresentante, a sua volta produttore di latte. Secondo la ricostruzione, avrebbe interrotto già nell’ottobre 2025 le proprie consegne alla cooperativa, continuando tuttavia a ricoprire l’incarico e a ritirare il prodotto dagli altri allevatori, per non interrompere i conferimenti.
Nel frattempo, le aziende coinvolte avrebbero continuato a sostenere i costi di produzione, fino a rivolgersi ai Carabinieri dopo il protrarsi dei mancati pagamenti. Una situazione che ha colpito il comparto zootecnico e lattiero-caseario locale, mettendo in difficoltà imprese che dipendono dalla regolarità degli incassi per proseguire l’attività.
L’inchiesta punta a tutelare il patrimonio e il lavoro delle aziende agricole del territorio. Il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari: le eventuali responsabilità dei due indagati dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria.



