Rieti, cento studenti progettano la città del futuro: al via “RI-GENERA RIETI”
Come restituire nuova vita agli spazi urbani e trasformare i luoghi del passato in opportunità per le nuove generazioni? A provare a rispondere saranno circa cento studenti delle scuole superiori di Rieti, chiamati a immaginare nuove possibilità per la città attraverso idee, creatività e progettazione condivisa.
Dal 20 al 22 ottobre torna l’appuntamento con gli hackathon culturali promossi nell’ambito di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”. Il secondo laboratorio, intitolato “RI-GENERA RIETI. Dai nuova vita ai luoghi, immagina il futuro”, coinvolgerà le classi quarte e quinte dell’Istituto Celestino Rosatelli, dell’IIS Luigi di Savoia e del Liceo Artistico “A. Calcagnadoro” dell’Istituto EPN.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura, alla Scuola e all’Università del Comune di Rieti, guidato da Letizia Rosati, punta a coinvolgere direttamente i giovani nella riflessione sul futuro del territorio. Il progetto si inserisce nel percorso di collaborazione con L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, ed è finanziato dal Ministero della Cultura.
«Vogliamo che i giovani non siano soltanto spettatori delle trasformazioni della città, ma protagonisti attivi della sua crescita», sottolinea l’assessore Rosati. L’hackathon, aggiunge, offrirà agli studenti l’occasione di osservare gli spazi quotidiani da una prospettiva diversa e di proporre soluzioni innovative e sostenibili per restituirli alla comunità.
Il lavoro si svolgerà in gruppi, superando il tradizionale schema della lezione frontale. Gli studenti saranno chiamati a confrontarsi, condividere competenze e trasformare le intuizioni in proposte concrete per la rigenerazione urbana. Ad accompagnarli sarà l’ingegner Simone Di Maggio, responsabile unico del procedimento per i lavori di riqualificazione dell’ex Ospedale Civile di Rieti, che offrirà un contributo tecnico sulle potenzialità degli interventi di recupero e valorizzazione degli spazi.
La prima giornata, martedì 20 ottobre, si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali di Rosati e della dirigente scolastica Beatrice Tempesta. Dopo la presentazione del progetto a cura del professor Gianfranco Sampalmieri e l’approfondimento tecnico, gli studenti formeranno i gruppi di lavoro. Mercoledì 21 e giovedì 22 saranno invece dedicati al brainstorming e allo sviluppo delle proposte.
Il percorso si concluderà con un momento pubblico fissato per il 18 novembre, quando saranno presentati i risultati dei due hackathon culturali organizzati nell’ambito del progetto. Accanto a “RI-GENERA RIETI” ci sarà anche “Le forme della gratitudine”, il laboratorio realizzato a settembre con l’artista e performer Francesca Romana Pinzari.
L’appuntamento finale permetterà di condividere con la città le idee elaborate dagli studenti, mettendo al centro il legame tra cultura, partecipazione giovanile e valorizzazione del patrimonio urbano.



