Rieti, oltre 6,5 milioni contro il dissesto idrogeologico: interventi in dodici località
Oltre 6,5 milioni di euro per contrastare il dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza le aree più esposte del territorio comunale. In occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali, il Comune di Rieti richiama l’attenzione sugli interventi realizzati per contenere le criticità legate alla fragilità del territorio e agli eventi meteorologici intensi.
Le opere, portate a termine in diverse zone della città e del territorio circostante, hanno interessato dodici località: Poggio Perugino, Sant’Elia, San Giovanni Reatino, Lugnano, Lisciano, Castelfranco, Cupaello, Fosso del Cantaro, via Votone, Centro Appenninico, Villa Franca e via Poggio.
Un piano di interventi che, secondo l’amministrazione, risponde alla necessità di affrontare situazioni di rischio diffuse in un territorio comunale che si estende per oltre 206 chilometri quadrati. Accanto alle opere strutturali, restano centrali le attività di manutenzione e pulizia di fossi e canali, necessarie a favorire il deflusso delle acque e a limitare le conseguenze delle precipitazioni più intense.
«Il Comune di Rieti si estende per oltre 206 chilometri quadrati, un territorio bello e fragile che richiede attenzione costante, programmazione e risposte concrete», afferma il sindaco Daniele Sinibaldi. «Il contrasto al dissesto idrogeologico è una priorità perché riguarda direttamente la sicurezza delle persone e la salvaguardia dei luoghi in cui vivono le nostre comunità».
La ricorrenza internazionale, istituita nel 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è dedicata proprio alla diffusione della cultura della prevenzione e alla conoscenza dei rischi naturali. In questa occasione, anche l’Ispra richiama l’importanza di ridurre l’esposizione delle comunità agli eventi calamitosi attraverso una maggiore consapevolezza e una gestione attenta del territorio.
Per l’amministrazione reatina, la sfida non si esaurisce con la conclusione delle opere. «La prevenzione richiede un impegno quotidiano, continuità nella programmazione e capacità di intervenire sulle situazioni di maggiore rischio», sottolinea Sinibaldi, evidenziando il ruolo della manutenzione e della pianificazione nel fronteggiare gli effetti degli eventi meteorologici intensi.
L’obiettivo dichiarato è proseguire lungo questa linea, con interventi mirati e attività costanti per proteggere le persone e preservare il territorio.


