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Aree interne e anziani, ad Antrodoco il confronto della Cgil: «Il diritto a restare»

A dieci anni dal sisma del 2016, torna al centro del dibattito la condizione di chi vive nelle aree interne, con particolare attenzione alla popolazione anziana. Sarà Antrodoco a ospitare, l’8 ottobre, l’iniziativa promossa dallo SPI CGIL Roma e Lazio insieme allo SPI CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene, dedicata alle condizioni di vita, ai servizi e alle prospettive dei territori lontani dai principali centri urbani.

Il punto di partenza è il quadro demografico e sociale che caratterizza molti piccoli comuni dell’Appennino: popolazione in calo, servizi sempre più lontani e ridotti e limitate opportunità di sviluppo. Secondo i promotori, le strategie messe in campo negli ultimi anni non hanno prodotto i risultati attesi e il rischio è quello di un progressivo impoverimento non soltanto demografico, ma anche delle funzioni e dei servizi presenti sul territorio.

L’appuntamento di Antrodoco vuole quindi andare oltre l’analisi e mettere sul tavolo proposte concrete per garantire agli anziani il diritto di restare nei luoghi in cui hanno costruito la propria vita, ma anche per permettere alle nuove generazioni di scegliere liberamente dove vivere, compresi i piccoli borghi.

Una riflessione che assume un significato particolare a dieci anni dal terremoto, quando il tema della ricostruzione si intreccia con quello della capacità dei territori di mantenere una popolazione stabile e servizi adeguati.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Antrodoco Alberto Guerrieri e della segretaria generale della CdLT Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene, Barbara Di Tomassi, introdurrà i lavori Luigi Cocumazzo, segretario generale dello SPI CGIL Rieti Roma Est Valle Aniene.

Il programma affronterà diversi aspetti della vita nelle aree interne. Ugo Carlone, docente dell’Università di Perugia, presenterà una ricerca sul campo dello SPI CGIL dedicata alla condizione degli anziani nel cratere del sisma del 2016. Antonio Boncompagni, direttore del Distretto 1 Rieti-Antrodoco-Sant’Elpidio della ASL Rieti, parlerà invece dei bisogni sanitari delle popolazioni che vivono nelle aree interne.

Spazio anche alle nuove modalità di assistenza. Luca Poli, consigliere con delega alla sanità del Comune di Amatrice, affronterà il tema della teleassistenza e della telemedicina per le persone fragili, mentre Emanuele Berardi, dell’Unione dei Comuni del Velino e sindaco di Borgo Velino, parlerà della necessità di costruire servizi pubblici più vicini alle esigenze degli anziani per contrastarne l’isolamento.

Il confronto si allargherà quindi alle prospettive di sviluppo. Stefania Sposetti, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio, interverrà sul potenziamento dei servizi come strumento per rilanciare e rendere più attrattivi i territori. Enrico Pittiglio, direttore di ALI Lazio e sindaco di San Donato Val di Comino, farà il punto sui dieci anni della SNAI, la Strategia nazionale per le aree interne, affrontando quella che viene definita la “questione” nazionale e costituzionale delle aree interne.

A concludere i lavori sarà Carla Mastrantonio, segretaria SPI CGIL nazionale. Il dibattito sarà moderato da Beatrice Moretti, segretaria dello SPI CGIL Roma e Lazio.

L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è dunque tenere insieme due esigenze: garantire alle persone anziane la possibilità di continuare a vivere nei propri territori e creare le condizioni perché anche i giovani possano scegliere di restarvi o tornarvi. Perché, sottolineano i promotori, il diritto di cittadinanza e di accesso ai servizi non può essere legato soltanto alla stagione estiva, ma deve essere garantito durante tutto l’anno.