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Alta Valle del Velino, oltre 48 chili di tabacco senza licenza: denunciata la titolare di un bar-ristorante

Oltre 48 chili di tabacchi e quasi 20 mila prodotti accessori da fumo sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza in un esercizio commerciale dell’Alta Valle del Velino. L’intervento è stato condotto dai finanzieri del Comando Provinciale di Rieti insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito dei controlli contro il contrabbando e la vendita irregolare di prodotti sottoposti ad accisa.

L’operazione ha interessato un bar-ristorante, dove il personale del Nucleo Mobile ha effettuato un’ispezione. Durante il controllo, i finanzieri hanno trovato esposti alla vendita numerosi prodotti: pacchetti di sigarette, sigari, sigaretti, tabacco trinciato e ricariche per dispositivi senza combustione, oltre a diversi accessori.

Alla richiesta di esibire la licenza necessaria per la vendita dei generi di monopolio, la titolare dell’attività ha consegnato un’autorizzazione intestata però a una società diversa da quella che gestiva l’esercizio. Secondo quanto accertato dai militari, il locale risultava quindi privo di un valido titolo autorizzativo per la vendita dei prodotti.

Gli ulteriori accertamenti hanno portato al sequestro penale di 2.375 confezioni tra sigarette, sigari, sigaretti, tabacco trinciato e ricariche per dispositivi senza combustione, per un peso complessivo di 48,130 chilogrammi.

A questi si sono aggiunti 19.961 prodotti accessori da fumo, tra cui filtri e cartine, anch’essi sottoposti a sequestro.

Al termine dell’attività, la titolare dell’esercizio è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per la vendita di tabacchi lavorati e accessori senza la necessaria autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’operazione rientra nelle attività di controllo economico del territorio condotte dalla Guardia di Finanza in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con particolare attenzione al contrasto della vendita abusiva e delle irregolarità nel settore dei prodotti sottoposti ad accisa.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e la posizione della persona denunciata dovrà essere valutata dall’Autorità Giudiziaria. L’eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente con sentenza definitiva.