Magliano Sabina, 177 mila euro di banconote false in auto: due arresti
Centosettantasettemila euro in banconote false da 50 euro, nascoste all’interno di un’auto fermata in un’area di sosta. È quanto hanno trovato i Carabinieri della Stazione di Magliano Sabina, con il supporto del N.O.R.M. della Compagnia di Poggio Mirteto, durante un’operazione scattata nella mattinata di ieri, 25 settembre, al confine con l’Umbria.
I militari erano impegnati in un pattugliamento del territorio quando hanno notato un’auto sospetta ferma lungo una strada statale. All’interno c’erano tre persone che, alla vista della pattuglia, sono scese dal veicolo e si sono date alla fuga nelle campagne circostanti.
I Carabinieri hanno immediatamente inseguito a piedi i tre, riuscendo a bloccare il conducente dell’auto. Gli altri due sono invece riusciti inizialmente a far perdere le proprie tracce. Poco dopo, sul posto è arrivata anche l’Aliquota Operativa della Compagnia di Poggio Mirteto, che ha avviato le ricerche nell’area circostante.
Il secondo fuggitivo è stato individuato poco dopo, nascosto tra alcune sterpaglie nel territorio di Otricoli, in provincia di Terni. Per la terza persona sono state invece diramate le ricerche.
A insospettire ulteriormente i militari è stato proprio il comportamento dei tre. Da qui la decisione di perquisire l’auto lasciata nell’area di sosta. All’interno sono state trovate banconote da 50 euro per un valore complessivo di 177 mila euro.
Sul posto sono intervenuti anche gli specialisti del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria (N.O.A.M.) di Roma dei Carabinieri, che hanno esaminato il denaro e lo hanno classificato come falso. Le banconote, secondo gli accertamenti effettuati, sarebbero state realizzate in modo tale da risultare identiche alle banconote originali, con caratteristiche potenzialmente idonee a trarre in inganno chi le avesse ricevute.
Il denaro è stato quindi sequestrato, mentre i due uomini sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di introduzione e spendita di banconote false. Sono stati messi a disposizione dei magistrati delle Procure della Repubblica di Rieti e Terni, che hanno collaborato nelle attività investigative.
L’operazione ha visto dunque lavorare fianco a fianco i Carabinieri delle due province, partendo da un controllo di routine e arrivando al recupero di una somma consistente di denaro contraffatto.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: le eventuali responsabilità penali degli arrestati dovranno essere accertate dall’Autorità Giudiziaria con sentenza definitiva.



