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“Transumanti Canti” torna sul Terminillo: appuntamento il 12 settembre a Sella del Vento

Il Terminillo torna a farsi palcoscenico, tra musica, parole e tradizioni pastorali. Dopo il rinvio dello scorso 12 agosto a causa del maltempo, lo spettacolo “Transumanti Canti – Suoni, versi e respiri d’alta quota” è stato riprogrammato per sabato 12 settembre alle 18, nella suggestiva cornice di Sella del Vento – Rifugio del Pastore.

L’iniziativa rientra nel calendario “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti” e nel più ampio progetto di valorizzazione territoriale costruito attorno al concetto di “Multinaturalità”, con l’obiettivo di creare connessioni culturali capaci di superare i confini cittadini e mettere in rete territori, paesaggi e comunità.

«Siamo felici di poter riprogrammare questo straordinario appuntamento al tramonto sul Terminillo, dopo lo stop dovuto al maltempo», commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati. «Con “Transumanti Canti” rinnoviamo con forza l’impegno nella valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e identitario attraverso i linguaggi universali dell’arte e della musica».

Lo spettacolo sarà un omaggio alle tradizioni e alla cultura della montagna, attraverso un intreccio di recitazione, canto e strumenti della tradizione popolare. Protagonisti saranno Luca Violini, voce recitante, e Raffaello Simeoni, alla voce, ciaramelle, piva e organetto.

Con loro sul palco anche Marco Iamele a zampogna, ciaramella e flauti, Marco Tomassi alla zampogna gigante, Maurizio Bertelli alle zampogne, Antonella Sparagna alle ciaramelle e Giordano Ceccotti alla ghironda e alla lira dei pastori.

Un concerto che punta dunque a fondere musica e paesaggio, recuperando suoni antichi e restituendoli nel luogo naturale dal quale quelle tradizioni sono nate.

L’ingresso sarà libero. In caso di maltempo l’evento verrà trasferito nel salone della Chiesa. Agli spettatori è consigliato di portare con sé una coperta o un telo per accomodarsi sul prato. Per informazioni è disponibile il numero 334 3000666.

Al tramonto, tra le vette del Terminillo, saranno così zampogne, ciaramelle, voci e versi a raccontare ancora una volta l’anima più profonda della montagna.