Fermato sull’A1 con quasi 90mila euro e gioielli: scoperto il bottino di due truffe ad anziane
Oltre 87mila euro in contanti e numerosi gioielli in oro nascosti all’interno dell’auto. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord, che nei giorni scorsi hanno intercettato e arrestato un uomo ritenuto responsabile di due truffe ai danni di altrettante donne anziane residenti in Umbria.
L’operazione è scattata lungo l’autostrada A1, all’altezza di Fiano Romano in direzione sud, quando i poliziotti hanno fermato per un controllo una Lancia Y. Il comportamento del conducente, apparso particolarmente nervoso e poco chiaro nelle spiegazioni relative al viaggio, ha insospettito gli agenti.
Nello zaino 87.495 euro e oggetti in oro
La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di rinvenire, dietro al sedile del passeggero, uno zaino contenente 87.495 euro in contanti, oltre a numerosi preziosi, tra cui collane, anelli e orecchini in oro.
L’uomo è stato quindi accompagnato negli uffici della Sottosezione Polizia Stradale di Roma Nord, dove sono immediatamente scattati gli accertamenti per ricostruire la provenienza del denaro e dei gioielli.
Le verifiche hanno consentito di collegare il materiale a due truffe commesse poco prima ai danni di due anziane, che sarebbero state raggirate attraverso la tecnica del finto appartenente alle Forze dell’Ordine.
Le vittime riconoscono i gioielli
Proprio mentre erano in corso gli accertamenti, le due donne si trovavano presso la stazione dei Carabinieri di Umbertide, in provincia di Perugia, per denunciare quanto accaduto. Attraverso le fotografie trasmesse dalla Polizia Stradale, le vittime hanno riconosciuto i propri gioielli, permettendo agli investigatori di ricostruire rapidamente la vicenda.
L’uomo è stato quindi arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, che, concordando sull’arresto, ne ha successivamente disposto la liberazione. Il denaro e i preziosi recuperati saranno restituiti alle legittime proprietarie.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità saranno definitivamente accertate soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.


