“Flora e li mariti sua” arriva a Rieti: al Chiostro di Santa Lucia la commedia ispirata a Jorge Amado
Una delle opere più celebri della letteratura internazionale rivive in chiave romana sul palcoscenico del Chiostro di Santa Lucia. Giovedì 6 agosto, alle 21.30, andrà in scena “Flora e li mariti sua”, commedia brillante firmata da Toni Fornari e liberamente ispirata al celebre romanzo “Dona Flor e i suoi due mariti” dello scrittore brasiliano Jorge Amado.
Lo spettacolo rappresenta l’ottavo appuntamento di “IO VIANDANTE. Festival dei Cammini”, il progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti, dedicato ai temi del viaggio, dell’incontro e della scoperta. La direzione artistica è affidata a Luca Violini e Alessandro Pertosa, mentre l’organizzazione è curata da Mediadux.
“Siamo felici di ospitare nel cuore della nostra città una produzione di così alto livello artistico, capace di far dialogare la grande letteratura internazionale con le nostre radici e tradizioni popolari”, afferma l’assessore alla Cultura Letizia Rosati.
“Questo spettacolo non arricchisce soltanto il percorso di ‘IO VIANDANTE. Festival dei Cammini’, ma testimonia la vivacità culturale del nostro territorio. La partecipazione di Rieti alle iniziative de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 rappresenta un’opportunità storica di sviluppo e un legame strategico che valorizza ulteriormente la nostra proposta culturale”, aggiunge l’assessore.
La Roma di inizio Novecento incontra Jorge Amado
L’adattamento di Toni Fornari trasferisce la storia dall’ambientazione brasiliana alla Roma trasteverina dei primi del Novecento, mantenendo intatti i toni ironici e sentimentali dell’opera originale.
Protagonista dello spettacolo sarà Claudia Campagnola, diretta da Norma Martelli, mentre le musiche originali di Stefano Fresi, eseguite dal vivo da Flavio Cangialosi, accompagneranno la rappresentazione insieme ai versi della poesia “Nostalgia notturna” di Lavinia Antonietti.
“Ho deciso di comporre le musiche per questo spettacolo perché mi ha colpito il modo in cui Toni Fornari ha saputo trasportare le atmosfere del Brasile di Amado nella Roma di Trilussa e Pascarella”, spiega Stefano Fresi. “La serenata romana rappresenta al meglio la passione di quell’epoca e non poteva mancare nella colonna sonora.”
La trama
La protagonista è Flora, rimasta vedova dell’amato e irrequieto Nino, che dopo il lutto decide di sposare il tranquillo farmacista Teodoro. La nuova serenità coniugale viene però sconvolta quando, per effetto del sortilegio di una zingara, il fantasma del primo marito torna a manifestarsi. Da quel momento Flora si ritroverà, tra equivoci e situazioni esilaranti, a condividere la propria vita con due mariti contemporaneamente.
Lo spettacolo è a ingresso gratuito ed è realizzato con il contributo della Regione Lazio, il patrocinio della V Comunità Montana e il sostegno dei partner privati Archipoint, Grande Albergo Quattro Stagioni e Pasta Meloni. Un ringraziamento è stato rivolto anche al personale del Museo Civico e alla direttrice Francesca Lezzi per la disponibilità della struttura che ospiterà l’evento.



