Caldo estremo nei cantieri, accordo Fillea Cgil-Edilcassa Lazio: integrazione salariale per gli operai fermati
Nessuna perdita economica per gli operai costretti a fermarsi a causa delle temperature estreme. È questo il risultato dell’accordo raggiunto dalla Fillea Cgil Roma e Lazio con Edilcassa del Lazio, che prevede l’integrazione della cassa integrazione erogata dall’Inps fino a garantire l’80% della retribuzione ai lavoratori dell’edilizia interessati dagli stop legati al caldo.
A comunicarlo è il segretario generale della Cgil Roma e Lazio, Natale Di Cola, che definisce l’intesa «un importante risultato» per la tutela di decine di migliaia di operai impegnati nei cantieri.
«Gli operai che si fermano a causa del caldo estremo non perderanno neanche un euro di salario – spiega Di Cola –. È una grande novità, che guarda al benessere delle lavoratrici e dei lavoratori e che finora non esisteva. Un risultato importante, che va nella giusta direzione, ma che da solo non basta».
Secondo il sindacato, infatti, resta necessario proseguire con interventi mirati nei singoli luoghi di lavoro, attraverso la contrattazione e, dove necessario, anche attraverso forme di mobilitazione, per garantire condizioni di sicurezza adeguate durante le giornate caratterizzate da temperature elevate.
La Cgil richiama inoltre il ruolo delle committenze pubbliche, chiedendo un maggiore impegno nella gestione dei cantieri pubblici. «I cantieri pubblici sono ancora esclusi dallo stop – sottolinea Di Cola – e questo impone una maggiore attenzione da parte del Comune di Roma, della Regione Lazio e delle altre committenze pubbliche, per garantire tutte le misure necessarie a contrastare i rischi del caldo estremo, anche attraverso una diversa organizzazione del lavoro».
L’accordo rappresenta dunque un primo passo per affrontare l’emergenza caldo nel settore delle costruzioni, uno dei comparti maggiormente esposti ai rischi legati alle alte temperature e alle condizioni climatiche estreme.



