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Borbona, arrestata una 60enne: minacce a una commerciante e aggressione a un carabiniere

Una pensionata 60enne residente a Borbona, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale e successivamente denunciata per evasione e atti persecutori al termine di una serie di episodi avvenuti nei giorni scorsi.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la sera del 30 maggio la donna, in un presunto stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, avrebbe iniziato a insultare e minacciare la titolare di un’attività commerciale del paese.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Amatrice per riportare la situazione alla normalità. Tuttavia, la 60enne avrebbe rivolto offese e minacce anche ai militari, arrivando a colpire uno di loro con un pugno al petto. Il carabiniere non ha riportato conseguenze fisiche, ma per la donna è scattato l’arresto con l’accusa di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Durante uno dei controlli effettuati dai Carabinieri, però, è stata trovata fuori dalla propria abitazione, in violazione delle prescrizioni imposte, motivo per cui è stata denunciata anche per evasione.

La sua posizione si è ulteriormente aggravata nei giorni successivi. A seguito della querela presentata da una commerciante della provincia dell’Aquila, i militari hanno infatti avviato ulteriori accertamenti che avrebbero fatto emergere una serie di presunti comportamenti persecutori, consistiti in minacce e molestie reiterate a partire dal mese di maggio.

Secondo quanto contestato, tali condotte avrebbero provocato nella vittima un perdurante stato di ansia e preoccupazione, portando quindi alla denuncia della donna anche per il reato di atti persecutori (stalking).

L’intera vicenda è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità dell’indagata dovrà essere accertata nelle sedi competenti.