“Frammenti di Guerra”, a Rieti la mostra che racconta l’Ucraina attraverso foto e disegni dei bambini
Dodici fotografie, due voci narranti e i disegni dei bambini per raccontare la guerra da prospettive diverse. Sabato 29 agosto, alle 18.30, l’hub culturale 100XCentro di Rieti, in piazza San Rufo 2, ospiterà il vernissage della mostra “Frammenti di Guerra”, progetto fotografico dedicato al conflitto in Ucraina.
L’esposizione raccoglie gli scatti ad alta risoluzione realizzati dai fotoreporter Christhian R. Alvarez B. e Marco Cordone nelle zone interessate dalla guerra e punta a creare uno spazio di ascolto e riflessione lontano dal ritmo della quotidianità.
Le immagini documentano la distruzione del tessuto urbano, le ferite lasciate dal conflitto e soprattutto le conseguenze sulle vite delle persone, offrendo uno sguardo diretto ma al tempo stesso delicato su una realtà geograficamente distante eppure ancora drammaticamente presente.
Accanto alla devastazione, però, la mostra prova a raccontare anche ciò che resiste. Il cuore dell’allestimento sarà infatti rappresentato da uno spazio dedicato ai bambini ucraini, ai quali è stato chiesto di rappresentare attraverso un disegno la propria idea di “felicità”.
Le loro opere originali, accompagnate da alcuni oggetti simbolici, entreranno così in dialogo con le fotografie di guerra, facendo emergere la capacità dell’infanzia di conservare immaginazione, speranza e desiderio di futuro anche nei contesti più difficili.
Il vernissage sarà accompagnato da talk e contributi video degli autori, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire le storie e le esperienze che si trovano dietro gli scatti esposti.
“Frammenti di Guerra” inaugura inoltre “Mi racconti una storia?”, rassegna della durata di una settimana curata dal collettivo BE. Butterfly Effect in collaborazione con 100XCentro, costruita intorno alla narrazione attraverso immagini, esperienze e differenti punti di vista.
La mostra resterà aperta dal 29 agosto al 5 settembre, secondo giorni e orari indicati dall’hub culturale. L’ingresso è gratuito.
Tra fotografie della distruzione e disegni che continuano a immaginare la felicità, “Frammenti di Guerra” prova così a raccontare non soltanto ciò che un conflitto spezza, ma anche quello che, nonostante tutto, riesce a sopravvivere.



