Tentata truffa telefonica a una 78enne di Rieti: si fingono figlia e carabiniere, ma il raggiro fallisce
Nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana nel Reatino. Vittima designata una 78enne di Rieti, presa di mira nella giornata di venerdì 3 luglio con il classico raggiro telefonico che sfrutta la paura e l’urgenza per convincere le persone a consegnare denaro o informazioni sensibili.
La prima telefonata è arrivata in mattinata. Dall’altra parte della cornetta una donna, tra le lacrime, avrebbe esclamato: «Mamma, ho fatto un incidente…». L’anziana, insospettita, ha chiesto più volte chi fosse, ma la chiamante, non riuscendo a convincerla, ha interrotto la conversazione.
Nel pomeriggio è arrivata una seconda telefonata. Questa volta a parlare era un uomo che si è presentato come un carabiniere, sostenendo di avere immagini di un’auto intestata al marito della donna e invitandola a recarsi con urgenza al Comando dei Carabinieri di Terni.
In quel momento è intervenuta la figlia della 78enne, che ha iniziato a fare domande per capire cosa stesse accadendo. Il truffatore, nel tentativo di apparire credibile, ha invitato le due donne a verificare personalmente quanto stava dicendo.
«Se non si fida, riattacchi, chiami il numero unico di emergenza e si faccia passare il Comando di Terni», avrebbe detto.
Si tratta di una tecnica già nota: in alcuni casi i truffatori riescono a mantenere aperta la linea telefonica o a intercettare la chiamata successiva, facendo credere alla vittima di parlare realmente con le forze dell’ordine.
La figlia dell’anziana, però, ha intuito il tentativo di raggiro e, con decisione, ha risposto invitando il presunto carabiniere a inviare direttamente una pattuglia presso l’abitazione, interrompendo subito la conversazione.
L’episodio si è quindi concluso senza conseguenze, ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme sui tentativi di truffa che continuano a colpire soprattutto le persone anziane.
Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare sempre di telefonate che prospettano incidenti, arresti o richieste urgenti di denaro e di non seguire le indicazioni fornite dagli interlocutori. In caso di dubbi è fondamentale contattare direttamente il Comando provinciale dei Carabinieri di Rieti o la Questura di Rieti utilizzando numeri reperiti autonomamente e non quelli eventualmente suggeriti durante la chiamata.


