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Sessanta piloti riuniti a Rieti: una serata tra ricordi, motori e passione verso la 61ª Rieti-Terminillo

Una piazza gremita di piloti, auto da corsa e appassionati per celebrare la storia dell’automobilismo reatino. È il bilancio della serata organizzata dall’Automobile Club Rieti insieme al Rieti Racing Club, affiliato ACI Storico, che ha richiamato circa sessanta piloti reatini, testimoniando il profondo legame che da sempre unisce la città al mondo dei motori.

Tra i protagonisti della serata anche diversi piloti ancora in attività, come Bruno Grifoni, Francesco Cervelli, Michele Rinaldi, Celeste Scappa, Marco Antonini e Angelo Menichetti, affiancati da numerose vecchie glorie dell’automobilismo locale. Un’occasione per ripercorrere la lunga storia della Coppa Carotti, manifestazione che nel corso dei decenni è diventata l’attuale Rieti-Terminillo, giunta quest’anno alla 61ª edizione e considerata una delle cronoscalate più prestigiose del panorama internazionale.

Ad attirare l’attenzione dei tanti presenti non sono state soltanto le auto da competizione, ma anche le youngtimer esposte dal Rieti Racing Club, rimaste in mostra fino a tarda sera e fotografate da curiosi e appassionati.

«Sono lieto che così tanti piloti abbiano accettato il nostro invito e che questa sia stata l’occasione per rispolverare ricordi, rinsaldare amicizie e anche qualche sana rivalità», ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club Rieti, Alessandro De Sanctis. «L’entusiasmo dimostrato conferma quanto l’automobilismo sia parte dell’identità di questa città. Rivedere insieme tanti protagonisti della nostra storia sportiva è stato emozionante, così come vedere il pubblico fermarsi ad ammirare le vetture e incontrare i propri beniamini. Se oggi la Rieti-Terminillo può vantare 61 edizioni è anche grazie al sostegno costante di istituzioni, partner e sponsor, che negli anni hanno creduto nel valore di questa manifestazione».

Soddisfazione anche da parte del presidente del Rieti Racing Club, Guido Giuli. «È stato straordinario ritrovare così tanti piloti nella stessa serata. Per chi ama questo sport è stato un momento speciale, che ci ha permesso di ripercorrere insieme una parte importante della storia dell’automobilismo reatino. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e i soci del club che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento».

A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il vicepresidente dell’Automobile Club Rieti con delega allo sport, Daniele Rossi, da anni impegnato nell’organizzazione della cronoscalata. «Per chi, come me, ha vissuto la Rieti-Terminillo prima da spettatore e poi dall’interno dell’organizzazione, ritrovare tanti piloti è stato un momento di grande emozione. Rivedere questi volti significa ripercorrere aneddoti, ricordi e pagine importanti della nostra storia sportiva. Credo che questa serata possa rappresentare anche il punto di partenza per nuovi progetti dedicati al mondo dei motori».

Alla serata hanno portato il proprio saluto anche il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Rieti, Chiara Mestichelli, e l’assessore allo Sport della Provincia di Rieti, Maurizio Ramacogi, che hanno ribadito il valore della Rieti-Terminillo come patrimonio sportivo e promozionale dell’intero territorio.

Tra ricordi, racconti e tanta passione, qualcuno ha persino iniziato a valutare un clamoroso ritorno alle corse. Un segnale che la Rieti-Terminillo continua ancora oggi a far battere il cuore di chi ne ha scritto la storia e di chi sogna di aggiungere un nuovo capitolo a una leggenda lunga oltre sessant’anni.