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Espulso dall’Italia dopo il carcere: 26enne honduregno trasferito al CPR in attesa del rimpatrio

La Polizia di Stato di Rieti ha eseguito nei giorni scorsi un provvedimento di espulsione per motivi di pericolosità sociale nei confronti di un cittadino honduregno di 26 anni, al termine del periodo di detenzione scontato presso la Casa Circondariale del capoluogo reatino.

L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione per i reati di rapina aggravata dall’uso delle armi, nonché per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, commessi a Roma nel 2023.

Secondo quanto reso noto dalla Questura, l’Ufficio Immigrazione ha seguito e monitorato costantemente la posizione del detenuto durante il periodo di carcerazione. Una volta conclusa l’espiazione della pena, il ventiseienne è stato accompagnato negli uffici della Questura di Rieti, dove gli è stato notificato il decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Prefetto di Rieti.

Successivamente, il giovane è stato trasferito presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervaso, in provincia di Potenza, struttura nella quale resterà in attesa del completamento delle procedure di identificazione e organizzazione del rimpatrio verso il Paese d’origine.

L’espulsione rientra nelle attività svolte dalle autorità di pubblica sicurezza nei confronti di cittadini stranieri ritenuti socialmente pericolosi o che abbiano riportato condanne per reati particolarmente gravi. Una volta concluse le procedure previste dalla normativa vigente, il ventiseienne verrà accompagnato in Honduras.