Finto broker online truffa un reatino per 31mila euro: denunciato un 22enne
Si sarebbe spacciato per un consulente finanziario online, convincendo un uomo di Rieti a investire migliaia di euro su una piattaforma di trading inesistente. Per questo motivo i Carabinieri della Stazione di Rieti hanno denunciato in stato di libertà un 22enne residente in provincia di Torino, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una truffa da circa 31mila euro.
La falsa proposta di investimento
L’indagine è partita dalla querela presentata da un 45enne reatino che, tra gennaio e marzo, si sarebbe affidato al presunto broker attratto dalla prospettiva di ottenere rendimenti attraverso investimenti finanziari online.
Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, il giovane avrebbe utilizzato una serie di artifici e raggiri per conquistare la fiducia della vittima e indurla a effettuare ripetuti bonifici verso conti correnti a lui riconducibili. Complessivamente, l’uomo avrebbe versato circa 31mila euro nella convinzione di investire su una piattaforma di trading regolare.
Le indagini dei Carabinieri
Determinanti per l’individuazione del presunto responsabile sono stati gli accertamenti tecnici svolti dai Carabinieri, che hanno analizzato i movimenti bancari e le tracce telematiche lasciate durante l’attività fraudolenta.
L’incrocio dei dati ha consentito agli investigatori di ricostruire il percorso del denaro e di risalire all’identità del giovane, successivamente denunciato alla Procura della Repubblica competente.
L’invito alla prudenza
L’episodio si inserisce nel fenomeno, sempre più diffuso, delle truffe legate ai falsi investimenti online. Per questo motivo l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a prestare la massima attenzione quando si effettuano operazioni finanziarie sul web, verificando sempre l’affidabilità degli intermediari e delle piattaforme utilizzate.
In presenza di richieste sospette o promesse di guadagni particolarmente elevati, è consigliabile interrompere immediatamente ogni pagamento e rivolgersi alle forze dell’ordine o contattare il numero di emergenza 112.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la persona denunciata deve essere considerata innocente fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’Autorità giudiziaria.



