Rieti, nasce “DestEENazione”: un nuovo spazio per giovani, inclusione e partecipazione
Sarà inaugurato martedì 12 maggio 2026 alle ore 11 il nuovo spazio “DestEENazione”, progetto dedicato ai giovani e alla comunità territoriale che sorgerà nei locali dell’ex Magazzino Comunale sul Lungovelino Don Giovanni Olivieri, a Rieti.
L’iniziativa nasce nell’ambito della programmazione FSE+ 2021-2027 attraverso un percorso di co-progettazione promosso dal Consorzio Sociale RI/1 insieme alle cooperative sociali ACTL, Le Nuove Chimere, Levante e Arca.
Il nuovo centro si propone come uno spazio educativo, culturale e aggregativo rivolto alle nuove generazioni, con l’obiettivo di offrire occasioni concrete di crescita, partecipazione e inclusione sociale attraverso laboratori, attività formative, iniziative culturali e servizi di accompagnamento.
Ad ospitare il progetto saranno gli spazi dell’ex magazzino comunale, messi a disposizione dal Comune di Rieti e riqualificati grazie ai fondi FESR, che hanno consentito il recupero dell’immobile trasformandolo in un ambiente moderno, multifunzionale e aperto alla città.
Un intervento che unisce rigenerazione urbana e innovazione sociale, restituendo alla comunità un luogo pensato per favorire relazioni, creatività e nuove opportunità per ragazze e ragazzi del territorio.
All’inaugurazione parteciperà anche Maria Teresa Bellucci, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, delle realtà associative, del mondo della scuola e degli enti partner coinvolti nel progetto.
Particolarmente significativa sarà la presenza delle scuole reatine, protagoniste della mattinata inaugurale con momenti di accoglienza, interventi artistici, esibizioni musicali e presentazioni delle attività previste dal centro.
“DestEENazione” nasce infatti con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile e dinamico per il territorio, uno spazio in cui valorizzare talenti, costruire relazioni e sostenere percorsi di crescita personale attraverso il dialogo tra istituzioni, famiglie, scuola e terzo settore.
Il progetto rappresenta inoltre un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato sociale nella costruzione di risposte condivise ai bisogni emergenti delle nuove generazioni, promuovendo inclusione, partecipazione attiva e coesione sociale.
Per i 25 Comuni del Consorzio Sociale RI/1, l’apertura del nuovo centro costituisce un investimento strategico sul futuro del territorio e sulla crescita della comunità locale.



