Rieti, imprese in lieve crescita nel 2025: tengono i servizi, in difficoltà agricoltura e manifattura
Il sistema imprenditoriale reatino chiude il 2025 con un saldo positivo di 30 imprese, confermando una sostanziale tenuta del tessuto economico locale, pur in un quadro segnato da forti differenze tra i settori. È quanto emerge dai dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese.
Nel corso dell’anno, in provincia di Rieti si sono registrate 737 nuove iscrizioni a fronte di 707 cessazioni, con un tasso di crescita dello 0,21%. Un dato moderato, ma significativo se letto alla luce delle difficoltà che continuano a colpire alcune componenti storiche dell’economia reatina.
L’analisi settoriale mostra infatti come la crescita sia trainata quasi esclusivamente dal comparto dei servizi, in particolare dalle attività professionali, scientifiche e tecniche, che chiudono l’anno con un saldo positivo di 11 imprese. Bene anche il settore finanziario e assicurativo, che registra +5 unità, segnale di una progressiva trasformazione del tessuto produttivo verso attività a maggiore valore aggiunto.
Di contro, restano in sofferenza i settori tradizionali. L’agricoltura, storicamente centrale per l’economia del territorio, continua a perdere imprese, così come il commercio e la manifattura, penalizzati dall’aumento dei costi di produzione, dalla contrazione dei consumi e dalle difficoltà di accesso al credito. Un trend che riflette problematiche strutturali già emerse negli ultimi anni e che nel Reatino risultano particolarmente accentuate.
Un altro dato rilevante riguarda la forma giuridica delle imprese. Nel 2025 cresce il numero delle società di capitali, con un incremento del 3,32%, mentre diminuiscono le ditte individuali (–59 unità). Un cambiamento che segnala una lenta ma progressiva evoluzione verso modelli imprenditoriali più strutturati, capaci di affrontare meglio le sfide legate all’innovazione, alla digitalizzazione e ai mercati esterni.
«I numeri indicano una realtà che resiste e prova a riorientarsi», sottolinea il presidente della Camera di Commercio Rieti-Viterbo, Domenico Merlani, evidenziando l’importanza di politiche di sostegno mirate e di strumenti capaci di accompagnare le imprese locali in questa fase di transizione.
Il quadro che emerge per Rieti è quindi quello di una crescita fragile, che necessita di interventi concreti per rafforzare i settori in difficoltà e valorizzare le nuove dinamiche positive. La sfida per il 2026 sarà trasformare la tenuta registrata nel 2025 in uno sviluppo più solido e diffuso, capace di generare occupazione e prospettive durature per il territorio.



