Rieti, il “Ratto delle Sabine” di Pietro da Cortona arriva al Vespasiano
Un capolavoro del Seicento italiano arriva a Rieti. È “Il Ratto delle Sabine” di Pietro da Cortona, normalmente custodito nelle collezioni dei Musei Capitolini di Roma, che dal 25 settembre 2026 al 30 maggio 2027 sarà esposto nella Sala degli Specchi del Teatro Flavio Vespasiano.
La mostra, intitolata “Quando il mito prende vita. Il Ratto delle Sabine di Pietro da Cortona”, sarà inaugurata venerdì 25 settembre alle 17 e rappresenta uno degli appuntamenti culturali di maggiore rilievo inseriti nel calendario “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti”, nato nel quadro della collaborazione con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’esposizione porterà quindi nel centro di Rieti una delle opere più note della produzione di Pietro da Cortona, protagonista della pittura barocca italiana. Il dipinto, legato al celebre episodio della storia di Roma, sarà al centro di un percorso che punta a mettere in relazione il patrimonio artistico nazionale con il territorio dell’Appennino centrale.
L’iniziativa è promossa e finanziata dal Fondo NextAppennino e dal Ministero della Cultura, attraverso il Comune dell’Aquila, ed è patrocinata da Regione Lazio, Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Città dell’Aquila e Provincia di Rieti.
La mostra nasce dalla collaborazione tra diverse istituzioni culturali e territoriali. Tra i promotori e partner figurano Ministero della Cultura, NextAppennino – Commissario straordinario al sisma 2016, Comune di Rieti, Roma Capitale, Musei Capitolini/Musei in Comune Roma, Regione Lazio, Provincia di Rieti e Archeoares.
L’apertura al pubblico è fissata per venerdì 25 settembre alle ore 17 nella Sala degli Specchi del Teatro Flavio Vespasiano, in via Garibaldi. L’esposizione resterà visitabile fino al 30 maggio 2027, offrendo a cittadini e visitatori la possibilità di vedere a Rieti, per diversi mesi, un’opera normalmente conservata nelle collezioni dei Musei Capitolini.



