Rieti, si chiude “Io, Viandante”: nove appuntamenti tra musica, teatro e danza
Dal Museo Civico al Teatro Flavio Vespasiano, dalla Biblioteca Paroniana al Chiostro di Santa Lucia, “Io, Viandante. Festival dei Cammini” ha concluso il suo percorso dopo nove appuntamenti distribuiti tra i luoghi simbolo della città. La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti con il contributo della Regione Lazio, si è chiusa con la performance di danza Sufi “Tra Cielo e Terra” di Francesca Ferah Dalla Bernardina.
Dal 3 gennaio al 20 settembre, il festival ha proposto un programma che ha intrecciato musica, teatro, filosofia, drammaturgia, danza e narrazione civile, utilizzando gli spazi culturali cittadini come luoghi di incontro e confronto. L’iniziativa è stata inserita anche nel calendario territoriale “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”, nell’ambito del percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Il tema del viandante è stato il filo conduttore della rassegna, interpretato non soltanto come figura del viaggio, ma come simbolo di ricerca, resistenza culturale e riscoperta del rapporto con i luoghi. La direzione artistica è stata affidata a Luca Violini e Alessandro Pertosa, mentre l’organizzazione è stata curata da Mediadux.
Nel corso dei nove appuntamenti si sono alternati linguaggi e protagonisti differenti: dalle musiche di Giovanni Seneca e Federico Bracalente alla narrazione civile degli stessi Violini e Pertosa, passando per le attività rivolte alle scuole realizzate con Jobel APS. Spazio anche all’inclusione, con Stefania Terrè e il cane guida Italo, alla poesia con Giulia Bellucci, Frida Neri ed Erika Rombaldoni, al teatro con Claudia Campagnola e alla danza Sufi di Francesca Ferah Dalla Bernardina.
A caratterizzare l’intera rassegna è stata anche la scelta di rendere gratuiti tutti gli appuntamenti, favorendo la partecipazione di un pubblico ampio e diversificato.
«“Io, Viandante” è stato molto più di una rassegna di eventi: ha rappresentato un vero e proprio spazio di sosta e di ascolto collettivo», sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati. «Abbiamo scelto di mettere al centro il valore del cammino e della riscoperta del nostro patrimonio monumentale e umano. Il calore, l’attenzione e la numerosa partecipazione del pubblico ci confermano che investire nella cultura come motore di coesione sociale e identità territoriale è la strada giusta».
L’iniziativa è stata realizzata attraverso una collaborazione tra Regione Lazio e Comune di Rieti, con il patrocinio della V Comunità Montana Montepiano Reatino e del Comune dell’Aquila. Al progetto hanno inoltre contribuito i partner privati Grand Hotel Quattro Stagioni, ArchiPoint di Stefano Scarani e Pasta Meloni.
Con l’ultimo appuntamento si chiude così un percorso che ha portato la cultura fuori dagli spazi tradizionali, collegando luoghi e pubblici diversi e mettendo al centro il tema del cammino come esperienza personale e collettiva.


