Rieti, 100 studenti diventano artisti per tre giorni: al via l’Hackathon culturale
Tre giorni per trasformare la creatività degli studenti in idee, progetti e nuove forme artistiche. Dal 22 al 24 settembre Rieti ospiterà l’Hackathon culturale “Le Forme della Gratitudine”, iniziativa inserita nel calendario “L’Aquila 2026, una grande avventura per Rieti” e realizzata nell’ambito del percorso di collaborazione con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’iniziativa, promossa su iniziativa dell’assessore alla Cultura, Scuola e Università Letizia Rosati, coinvolgerà circa 100 studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Artistico dell’IIS Elena Principessa di Napoli, istituto capofila del progetto. A partecipare saranno anche studenti dell’IIS Celestino Rosatelli e dell’IIS Luigi di Savoia. A guidare il percorso sarà l’artista Francesca Romana Pinzari.
Ma cos’è, concretamente, un hackathon culturale? Il termine nasce dall’informatica, dall’unione delle parole “hacker” e “marathon”, ma nel campo artistico diventa una vera e propria maratona creativa. Gli studenti non saranno semplici spettatori di una lezione, ma lavoreranno in gruppo per sviluppare, in un tempo prestabilito, idee e progetti a partire dal tema assegnato.
La prima giornata, lunedì 22 settembre, si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali dell’assessore Rosati. Seguirà l’introduzione del professor Antonio Taverna, che presenterà la performance e accompagnerà gli studenti in un momento di coaching. Quindi sarà la volta di Francesca Romana Pinzari, protagonista di una performance dal vivo durante la quale l’artista racconterà ai ragazzi il processo creativo che porta alla realizzazione di una performance, mostrando anche il “dietro le quinte” della propria opera.
Dopo il momento dedicato alle domande e al confronto con l’artista, gli studenti saranno suddivisi in gruppi e inizieranno ufficialmente il lavoro nelle aule, con il coordinamento dei docenti.
Martedì 23 e mercoledì 24 settembre saranno invece le giornate dedicate alla produzione. I ragazzi lavoreranno ai propri progetti attraverso sessioni di brainstorming, confrontandosi e sviluppando le idee elaborate durante la prima giornata. Pinzari assumerà il ruolo di mentore, spostandosi tra i gruppi per offrire suggerimenti, spunti e feedback durante il percorso.
Il progetto punta così a mettere gli studenti al centro del processo creativo, favorendo collaborazione, sperimentazione e confronto diretto con il mondo dell’arte contemporanea. E il percorso non si fermerà a settembre: nel mese di ottobre sono previsti altri hackathon, che coinvolgeranno ulteriori istituti superiori della città di Rieti.


