Assalto al bancomat di Pescorocchiano con la “marmotta”: arrestato un 49enne, caccia ai complici
Un assalto studiato nei dettagli, messo a segno nel cuore della notte con la tecnica della cosiddetta “marmotta”, ma che nel giro di poche ore ha portato al primo arresto. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale dopo l’esplosione dello sportello bancomat di un istituto bancario di via Marsicano, a Pescorocchiano, avvenuta tra la notte di domenica 12 e lunedì 13 luglio.
Secondo quanto ricostruito dai militari, un gruppo di malviventi ha fatto esplodere l’ATM utilizzando un ordigno artigianale noto come “marmotta”, riuscendo a impossessarsi della cassetta contenente il denaro prima di darsi alla fuga.
Immediatamente dopo il colpo, l’Arma ha attivato un articolato dispositivo di controllo del territorio, predisponendo numerosi posti di blocco lungo le principali arterie della zona. Durante le ricerche, un’auto sospetta ha forzato uno dei dispositivi di controllo, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Le indagini sono state coordinate fin dai primi istanti dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti e degli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Roma, intervenuti per effettuare i rilievi tecnici sull’area interessata dall’esplosione. Il lavoro congiunto ha consentito di raccogliere rapidamente elementi investigativi ritenuti decisivi.
Nella mattinata di oggi è arrivata la svolta. Nell’ambito del dispositivo di controllo predisposto dall’Arma, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale, con il supporto della locale Stazione, hanno fermato e arrestato un 49enne originario di Cerignola (Foggia), già noto alle forze dell’ordine e ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato all’assalto.
Nel corso della stessa operazione, in località Castelmenardo, nel territorio comunale di Borgorose, è stata inoltre rinvenuta e sequestrata un’auto a noleggio, ritenuta il mezzo utilizzato dalla banda per la fuga dopo il colpo.
Al termine delle formalità di rito, il 49enne è stato trasferito presso la Casa circondariale di Rieti, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono senza sosta per identificare gli altri componenti del gruppo criminale e ricostruire nei dettagli tutte le fasi dell’assalto.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’uomo arrestato è da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


