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Il Consiglio comunale di Rieti approva il Rendiconto 2025 e la rottamazione Quinquies

Il Consiglio comunale di Rieti ha approvato, tra i principali provvedimenti all’ordine del giorno, il Rendiconto di gestione per l’esercizio 2025 e l’adesione alla rottamazione Quinquies, misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune con condizioni agevolate.

Per l’Amministrazione si tratta di due atti considerati strategici sia per la tenuta dei conti pubblici sia per il sostegno a cittadini e imprese.

A commentare l’approvazione è l’assessore al Bilancio e al Patrimonio, Andrea Sebastiani.

«L’approvazione in Consiglio comunale del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2025 e dell’adesione alla rottamazione Quinquies segna un passaggio importante per la stabilità finanziaria e il futuro della nostra città», afferma l’assessore.

Sebastiani evidenzia come il Rendiconto certifichi il lavoro svolto sul fronte della gestione economica dell’ente.

«Con il Rendiconto 2025 certifichiamo un lavoro rigoroso di razionalizzazione della spesa e di valorizzazione del patrimonio pubblico», sottolinea.

Per quanto riguarda la rottamazione Quinquies, l’assessore spiega che la misura punta a favorire sia i contribuenti sia le casse comunali.

«La scelta di aderire alla rottamazione Quinquies rappresenta un atto di forte equità e concretezza. Da un lato, andiamo incontro ai cittadini e al tessuto produttivo locale in un momento economico ancora complesso, offrendo loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune in modo sostenibile e senza il peso di sanzioni e interessi. Dall’altro, questa misura ci permetterà di recuperare risorse importanti da reinvestire direttamente sul territorio», spiega.

L’assessore conclude ribadendo l’impegno dell’Amministrazione sul fronte della solidità finanziaria dell’ente.

«Continuiamo a lavorare con determinazione per mettere in sicurezza il bilancio del Comune e, conseguentemente, garantire le fondamentali funzioni dell’Ente e i servizi essenziali erogati alla cittadinanza», conclude Andrea Sebastiani.