Rigava auto e bucava pneumatici per liberare i parcheggi davanti al negozio: denunciata commerciante reatina
Gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato in stato di libertà una commerciante reatina ritenuta responsabile dei reati di danneggiamento aggravato e continuato, violenza privata e, secondo quanto emerso dalle indagini, anche di atti persecutori.
L’attività investigativa è stata condotta dagli operatori dell’Ufficio Denunce dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rieti, dopo numerose querele presentate nei mesi scorsi da cittadini che avevano segnalato ripetuti danneggiamenti alle proprie autovetture parcheggiate in una specifica via del capoluogo.
Le indagini della Polizia
Attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta di testimonianze, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i diversi episodi.
Secondo quanto accertato, la presunta responsabile sarebbe la titolare di un’attività commerciale situata proprio nelle immediate vicinanze dell’area di sosta interessata dai danneggiamenti.
La donna avrebbe agito con l’obiettivo di mantenere liberi i parcheggi per la clientela del proprio esercizio, mettendo in atto una serie di gesti vandalici ai danni delle auto parcheggiate.
Auto rigate e pneumatici forati
Stando alla ricostruzione degli investigatori, la commerciante avrebbe rigato le fiancate di diverse autovetture e, in alcuni casi, avrebbe addirittura forato gli pneumatici, provocando danni ai proprietari dei mezzi.
Al termine degli accertamenti, la donna è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per danneggiamento aggravato e continuato e violenza privata.
Contestati anche atti persecutori
Secondo quanto riferito dalla Questura, la donna dovrà inoltre rispondere dell’accusa di atti persecutori, poiché alcuni dei comportamenti contestati sarebbero stati posti in essere in maniera reiterata anche nei confronti di componenti del proprio nucleo familiare.
Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale responsabilità dell’indagata dovrà essere accertata dall’Autorità giudiziaria competente nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



